Passa ai contenuti principali

Fossile di Balena ritrovata alla Diga di S.Giuliano (Matera)

Giuliana, la balena di Matera, 
riscrive la storia dei giganti del mare

È l'animale fossile più grande mai ritrovato: 26 metri per un peso tra 130 e 150 tonnellate. Incrociando Giuliana con altri fossili rinvenuti in Perù, i ricercatori sono riusciti a stabilire che loro comparsa non sarebbe così recente come si riteneva ma risale addirittura a più di dieci milioni di anni fa

IL PIU' GRANDE cetaceo del Pleistocene. Anzi il più grande animale fossile mai ritrovato. Non smette di sorprendere Giuliana, la balena di Matera, scoperta nel 2006 a pochi chilometri dal capoluogo lucano, sulle sponde del Lago di San Giuliano. Con i suoi circa 26 metri di lunghezza è la balena fossile di maggiori dimensioni rinvenuta finora. Ed è probabilmente il fossile dell'animale più pesante mai trovato: si stima che da viva pesasse tra le 130 e le 150 tonnellate, contro le circa 100 tonnellate del più grande dei dinosauri. Sono queste le conclusioni di uno studio coordinato dai paleontologi dell'Università di Pisa e appena pubblicato sulla rivista Biology Letters della Royal Society di Londra.

"Ma aldilà dei risultati da Guinnes dei primati, quello che abbiamo scoperto grazie ai resti emersi a Matera ci aiuta a capire l'evoluzione di questi giganti del mare, che hanno solcato per milioni di anni le acque della Terra, prima di essere portati sull'orlo dell'estinzione dall'essere umano", spiega Giovanni Bianucci, professore associato di Paleontologia all'ateneo pisano che ha guidato la ricerca, dopo aver seguito tra il 2006 e il 2008 le campagne di scavo. "Ci sono voluti tre anni perché dovevamo aspettare che si abbassasse il livello del lago per poter recuperare i resti della balena", aggiunge Bianucci.

Nel 2007 fu rinvenuta la bulla timpanica, una parte dell'orecchio interno che nei cetacei serve ad amplificare i suoni. Studiando le sue dimensioni e quelle del cranio ed altri dati acquisisti durante le campagne di scavo, gli scienziati sono risaliti alle possibili dimensioni di Giuliana: 26 metri di lunghezza per 130 tonnellate di peso, appunto. "E' molto probabile che fosse una balenottera azzurra anche se non siamo sicuri al 100%", avverte il paleontologo. A confermare le stime anche altri pezzi dello scheletro, ritrovato in gran parte anche se disarticolato: per esempio le vertebre, o una costola lunga 3 metri, compatibile con le dimensioni delle più grandi balenottere azzurre odierne.

E invece Giuliana nuotava nel Mediterraneo un milione e mezzo di anni fa. Ma com'era il Mare Nostrum nel Pleistocene? "L'Italia era per gran parte sommersa e le vette dell'Appennino emergevano come un arcipelago, in modo analogo a quello che vediamo oggi lungo la costa della Dalmazia", risponde Bianucci. Non è dunque strano che una balenottera si sia spiaggiata a Matera. "No, perché all'epoca quel luogo era un fondale marino a circa 400 metri di profondità, faceva parte della Fossa bradanica che arrivava fino al Golfo di Taranto. Poi quelle terre sono emerse. Ed è emersa anche Giuliana".

Con lei sono venuti a galla anche tutta una serie di dati che stanno permettendo agli studiosi di riscrivere la storia (e la preistoria) dei grandi cetacei. La loro comparsa non sarebbe così recente come si riteneva finora: incrociando il fossile di Matera con altri rinvenuti in Perù l'origine delle balene si può far risalire a più di dieci milioni di anni fa. Un successo evolutivo che si spiegherebbe in due modi: le loro dimensioni avrebbero messo al riparo le balene dagli attacchi dei gradi predatori del mare, come i leviatani o gli squali giganti, e avrebbero consentito loro di affrontare senza troppo dispendio di energie la spola tra le acque fredde e ricche di nutrienti dei poli con quelle tropicali dove avviene la riproduzione.

Poi sono arrivati gli esseri umani e le baleniere. "Dalla metà dell'Ottocento agli anni Sessanta del secolo scorso, quando la caccia è stata fermata, questi animali arrivati fino a noi dalla notte dei tempi sono stati sterminati e ridotti a poche migliaia di esemplari", conferma Bianucci. "Ma è difficile prevedere le conseguenze che la loro estinzione può avere sull'intero ecosistema marino, visto che per milioni di anni hanno avuto un ruolo fondamentale nella catena alimentare: si calcola che, prima della strage umana, nel Pacifico del Nord le balene consumassero il 50% del cibo presente in acqua".

Altri tempi, come quelli, lontanissimi, in cui Giuliana filtrava con i suoi fanoni le acque del Mediterraneo. Ora i suoi resti risposano in tante casse di legno custodite nei magazzini del Museo Domenico Ridola di Matera. Ma non sarebbe il caso di restaurare un reperto unico nel suo genere e di esporlo al pubblico, come farebbe un qualsiasi museo di storia naturale anglosassone? "Certo, ma credo che ci vogliano molti soldi, nell'ordine delle centinaia di migliaia di euro, e tanto lavoro: almeno due anni solo per la preparazione del fossile", dice Bianucci. "Anche a noi piacerebbe avere ancora disposizione il reperto: potrebbe svelarci altri misteri: per esempio se è davvero una balenottera azzurra o invece una specie finora sconosciuta".

di LUCA FRAIOLI su “La Repubblica”






Commenti

Tutti i Post

  ANCORA UNA GRAVE E PREMATURA PERDITA  NELLA COMUNITÀ FERRANDINESE Purtroppo ci ritroviamo a registrare ancora una volta la perdita di una ulteriore giovane vita, ci ha lasciato prematuramente la nota Dottoressa Antonietta Moramarco, Dirigente Medico e Docente Universitario dell’Università La Sapienza di Roma, oltre a rinomata Oculista. Una brutta improvvisa malattia l’ aveva costretta, oltre a frequenti cure, anche a dover subire un intervento urgente e molto difficoltoso, sembrava superato, ma le sue condizioni non miglioravano, sino a peggiorare giorno per giorno, portandola purtroppo, alla fine dei suoi giorni, nonostante gli sforzi di medici specialisti luminari del settore. Tutto questo ci porta a pensare che al di là della malattia, quando qualcuno decide che deve andare così, nessuno è in grado di poter cambiare le cose, magari in altri casi si sarebbe potuto risolvere, in questo caso invece no, questo qualcuno, al di sopra di tutto, aveva già deciso. Non sarà...
  QUANDO L’AMORE VA OLTRE LA VITA Un episodio dall’epilogo struggente quello avvenuto nella città Aragonese, una coppia di coniugi cinquantacinque anni Lei, sessantacinque Lui, non hanno retto alla separazione della morte, e hanno deciso di andarsene insieme, per essere eternamente uniti, anche dopo il trapasso. Questi i fatti, Lei malata di una grave patologia, non ben compresa ma tranquillamente curata, da anni sotto cura, non ha retto, ha dovuto desistere per sopravvenute complicazioni, e si spegne inaspettatamente. Lui attaccatissimo, non la lascia mai da sola durante il suo calvario, e come un guerriero combatte insieme a Lei una guerra contro il male oscuro, un nemico invisibile senza scrupoli, che presto, purtroppo, ha la meglio su di loro. Lui non lo accetta, è disperato, non è lucido, non ragiona più e se ne torna a casa, durante il tragitto non vede più un futuro, non sopporta una vita senza di Lei, e deviando il suo percorso, si ritrova nella loro casa di campagn...
  È SUCCESSO OGGI A FERRANDINA… Un ragazzo di colore, extracomunitario, preso non si sa da cosa, un momento di schizofrenia oppure una esaltazione provocata da stupefacenti, è entrato improvvisamente in chiesa durante una veglia funebre, chiudendosi il portone alle spalle ed impedendo l’uscita a tutti i presenti, urlando prima verso l’immagine sacra di un dipinto come un esaltato e dopo essersi avvicinato alla salma ancora scoperta, ha preso a scuoterla scatenando l’ira dei parenti che si sono scagliati contro per arrestare la sua furia diabolica, ma nonostante il gran numero di parenti allarmati e infuriati, ha barbaramente malmenato e ferito tutti durante la colluttazione, imminente l’arrivo dei carabinieri che dopo aver immobilizzato e ammanettato il depravato hanno potuto soccorrere anche i feriti rimasti inermi per terra. Tutti sono finiti in caserma per fornire le necessarie testimonianze compreso anche l’indemoniato che sicuramente pagherà per le sue malefatte.
LA CITTADELLA E' VICINA  AL CARO AMICO MIMMO Sabato 13 agosto presso la chiesa di San Domenico nella CITTADELLA alle ore 16:00, avranno luogo i funerali della nostra amata concittadina “ELENA”, che arriverà, poco prima, dall’Ospedale di Acquaviva delle Fonti (BA), per ricevere l’estremo saluto da tutti i parenti, amici e conoscenti, dopo la Santa messa. Tutti scossi dalla sua prematura scomparsa, avvenuta il 7 agosto nel predetto nosocomio, per motivi ancora da accertare, la Magistratura farà chiarezza sui dubbi e perplessità suscitati dalla inaspettata dipartita, ma soprattutto per dare un motivo di rassegnazione al congiunto e figlia che, ancora oggi, non trovano conforto. Da parte di questa rubrica giornalistica… le più sentite condoglianze. CRONACHE FERRANDINESI L’Amministratore Unico Enzo Scasciamacchia    
  UNA STORIA TRISTE, UNA STORIA DA RICORDARE Non doveva andare così, questa la triste storia di una guerriera impegnata da anni in un conflitto personale contro l’ormai noto nemico invisibile, una guerra che ti logora, ti consuma giorno per giorno, ed in alcuni casi ti distrugge. È il caso di Michela, parrucchiera 51 enne piena di vita, apparentemente indistruttibile, che d’improvviso si ritrova guerriera, suo malgrado, inconsapevole, ma abbastanza coraggiosa e temeraria, da affrontare il male oscuro della malattia. Questo il problema del secolo, non solo conflitti bellici, ma personali, dove purtroppo, in molti casi, ti ritrovi a combattere da solo, contro un nemico troppo forte, che ti consuma dentro, che ti porti dietro costantemente, che diventa parte di te, nonostante ti danneggi corpo ed anima giorno per giorno. In molti casi, oggi giorno, la guerra la si vince, ma in molti altri, troppi, si capitola. Oggi Michela non ce l’ha fatta, e ci ritroviamo tutti a ricordarl...
  A PIERLUIGI… Combattere contro il più scaltro dei mali ti può rendere, agli occhi degli altri, un guerriero, ma nella maggior parte dei casi non è così, nel profondo del tuo animo sai di essere pur sempre troppo fragile, troppo indifeso, inerme e soggiogato dai suoi voleri, che non sempre si dimostrano a tuo favore, non sei sufficientemente rispettato, ne tanto meno compreso e tutelato, alcuni addirittura dimostrano “invidia” non del tuo male, ma della tua condizione di diversità, poi magari ti piangeranno anche, ma solo per l’apparenza, o per unirsi al comune senso del falso buonismo. Non mi stancherò mai di dire che il rispetto va dimostrato in vita, oltre non ha senso, un malato di cancro andrebbe compreso nella sua irascibilità, nel suo stato di impotenza, di inspiegabile nervosismo, di agitazione e scontrosità, del suo profondo incubo, che non gli dà pace né di giorno né di notte, una tortura che nessuno comprende, o meglio, che si arriva a capire solo quando ormai è tro...

Lieto ma frettoloso evento a Ferrandina...

  Un lieto ma inusuale evento a Ferrandina E’ successo a Ferrandina… Giovedì 20 gennaio alle ore 06:00 circa, una giovane mamma di circa 34 anni al suo secondo parto, dà alla luce, inaspettatamente il suo secondo figlio, in casa, su di una sedia, il marito, allarmato dall’improvviso vagito, allerta e richiede l’intervento del 118, che sopraggiunge in brevissimo tempo nel domicilio, constatando l’avvenuto ed improvviso lieto evento, riscontrando la piena salute sia della mamma che del nascituro, celermente trasportati al Madonna delle Grazie, naturalmente con il cordone ombelicale ancora collegato, subito assistiti dal personale sanitario, oggi risultano in piena salute e fuori da ogni possibile pericolo, l’interesse per l’accaduto ha attirato anche i maggiori Network locali, i quali presto renderanno pubblica la notizia, Noi intanto, non possiamo fare altro che augurare ad entrambi un buon ritorno alla normalità e per il lieto ed inusuale evento, auguri Grazia ed il frettoloso nu...
BRACERIA DA ANTONIO ECCELLENZA FERRANDINESE Visitando la Città di Ferrandina, oppure se casualmente vi dovesse capitare di passarci, oppure se vi capita di dover scegliere un posto dove rifocillarvi, un consiglio, il posto giusto è la “BRACERIA DA ANTONIO”, una nuova apertura datata 1° giugno 2021, in Via Calata Madonna del Carmine, dove poter degustare esclusivamente carne freschissima, ovviamente cotta al momento "sulla brace". L’accoglienza è familiare, la gentilezza e la cortesia sono le loro prerogative, il caratteristico e rustico ambiente è di origini antichissime, un vecchio frantoio ristrutturato che richiama una delle principali ricchezze locali, la produzione olearia, di cui il territorio gode, con le sue immense piantagioni di antichissimi alberi di olive circostanti. I titolari, Antonio e Rosangela, sono i principali protagonisti del servizio in sala, del trattamento e del coccolamento della clientela, soddisfandoli in ogni loro richiesta, amichevolmente, sen...
  ATTENZIONE TRUFFE IN ATTO Stanno girando per le abitazioni dei finti tecnici di ENEL , dicendo che sulle bollette precedenti c'era l'avviso del loro passaggio. Richiedono i codici delle vecchie bollette e vi attivano il passaggio al loro gestore di energia, sono sia ragazzi che ragazze, con un palese accento campano, molto insistenti ed arroganti e con tono anche minaccioso qualora non accettiate l'attivazione da loro proposta al momento gratuitamente, e al pagamento di oneri dovuti a questa presunta modifica obbligatoria del contratto... sono tutte chiacchere NON È VERO NIENTE , allertate i vostri genitori anziani e soli. È UNA TRUFFA . E soprattutto non firmate nulla senza prima leggere quello che vi propongono, oppure chiamate un vostro figlio o parente stretto, per ulteriori verifiche. Non fidatevi assolutamente di questi soggetti, sono solo degli estorsori senza scrupoli, che pretendono di prendere in giro chiunque, non fateli entrare in casa, potrebbero trasfo...
  ANCORA UNA VOLTA FERRANDINA SI TINGE DI GIALLO Non si fermano le tragedie a Ferrandina, oggi nella tarda mattinata l’elisoccorso dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, ha sorvolato i cieli della città Aragonese in attesa di un difficile atterraggio nei pressi di una tenuta ippica appena fuori paese, l’emergenza era urgentissima, e nonostante l’intervento dei sanitari del 118, forza pubblica e vigili del fuoco, non c’è stato verso, ancora una volta una giovane vita ha dovuto lasciare inspiegabilmente questa Comunità, ancora sconosciute le cause di tanta movimentazione, intanto il Sindaco, Carmine Lisanti, ha già emanato un messaggio di cordoglio alla famiglia e a tutta la comunità dicendo: “A nome della nostra Comunità, dell’Amministrazione Comunale   e mio personale esprimo sincero e profondo cordoglio per la tragica ed inattesa scomparsa di un’altra giovane vita. Sentimenti di sincera vicinanza ed affetto giungano in questo tristissimo momento alla famiglia, co...