Autonomisti: “Sì al Conte ter, no a tecnici” Zingaretti: “Non cerchiamo governo a ogni costo”
Al Quirinale si comincia a fare sul serio. Dopo gli incontri di rito con i presidenti di Senato e Camera, oggi la giornata delle consultazioni darà una prima risposta sulla possibilità di avere una maggioranza coesa basata su un solido accordo politico. Il Pd salirà al Colle per chiedere al presidente Sergio Mattarella un nuovo incarico per Giuseppe Conte. Il segretario Nicola Zingaretti traccia i paletti intorno a cui può nascere un esecutivo: “No a un governo a qualunque costo“. La “cura giusta” per l’Italia è “un governo di legislatura, europeista, repubblicano, che rilanci lo sviluppo, socialmente giusto e attento agli ultimi”. Secondo i dem, al momento, questo esecutivo deve avere Conte alla guida: è la figura che salda l’alleanza con il M5s, al cui interno alcuni senatori sarebbero perfino pronti allo strappo se dovesse cambiare il premier.
La fiducia a Conte e a un Conte ter è stata intanto ribadita dal gruppo Autonomie di Palazzo Madama, il primo ad arrivare al Quirinale. Avevano già votato Sì lo scorso 19 gennaio e dopo il colloquio con Mattarella Julia Unterberger ha ribadito: “Abbiamo avuto una buona esperienza con Conte. Si deve trovare una soluzione politica e non un governo tecnico“. Il resto della mattinata e la prima parte del pomeriggio è dedicata al gruppo Misto. Una compagine che soprattutto al Senato è composta da anime molto diverse. C’è la delegazione guidata dalla capogruppo Loredana De Petris, che è di Leu e rappresenta in pratica tutti quei senatori del Misto che votano la fiducia all’esecutivo Conte. Dieci minuti dopo le 11, invece, è la volta di chi ha votato No all’esecutivo: sono i rappresentanti (sia della Camera che del Senato) di Azione di Carlo Calenda e +Europa di Emma Bonino. Per allargare la maggioranza rispetto a due giorni fa, cruciale sarà invece l’incontro inserito all’ultimo nel calendario delle consultazioni: gli Europeisti, il nuovo gruppo di responsabili creato proprio per sostenere il presidente del consiglio dimissionario, sarà ricevuto alle 11 e 50. Il nuovo gruppo al momento conta dieci senatori, dopo il ritiro di Luigi Vitali. Sotto questo punto di vista sarà fondamentale anche l’incontro centrale del pomeriggio. Dopo la delegazione di Leu di Montecitorio (16 e 45), alle 17 e 30 è attesa al Colle quella di Italia viva, il partito che ha fatto scoppiare la crisi di governo. La maggioranza che dovrebbe fare da base al nuovo governo ha due fronti di crescita: il primo appunto quello dei “costruttori”, attorno al nuovo gruppo degli Europeisti. Il secondo è quello rappresentato dall’ipotesi che i renziani possano tornare al tavolo.
CRONACA ORA PER ORA
06.00 – Assemblea di Italia Viva
Resta la linea del ‘no veti’. Questa, a quanto si apprende, la posizione ribadita nella riunione dei gruppi parlamentari con Matteo Renzi tenutasi nella notte in vista delle consultazioni al Quirinale. La linea, si spiega, è quella del video di Renzi su Fb di ieri pomeriggio che vede al centro il programma innanzitutto. Ma insieme al fatto che Iv non mette veti, sarebbe stato ribadito che anche i renziani non accettano veti. E in particolare il riferimento è sia alla nota diffusa in serata dei 5 stelle che agli attacchi stasera in tv di Alessandro Di Battista che avrebbero provocato non poca irritazione tra i parlamentari Iv.
08.00 – Gruppo di senatori M5s: “Senza Conte non daremo fiducia”
“Senza Conte non daremo la fiducia a un nuovo governo”. È questo, a quanto si apprende da qualificate fonti parlamentari, il ragionamento emerso nel corso di una riunione tenutasi ieri sera da un gruppo di dieci, quindici senatori M5s sulla situazione politica. Nel corso della riunione – alla quale fanno parte senatori di lungo corso del Movimento, alcuni dei quali riconducibili anche all’anima ‘dibattistiana’ del Movimento il nome di Conte è stato messo sul tavolo come aut-aut per la fiducia a un nuovo governo. “Altrimenti non abbiamo paura di tornare a votare”, è il ragionamento emerso nell’incontro.
8.20 – Pinotti (Pd): “Al Quirinale indicheremo Conte per terzo incarico”
“Al Quirinale noi indicheremo Giuseppe Conte per un terzo incarico”. Lo dice Roberta Pinotti, senatrice del Pd e presidente della Commissione Difesa a palazzo Madama, in una intervista al Corriere della Sera. “Il Pd non ha mai messo un veto”, nel dialogo con Renzi, “semmai è stato il leader di Iv che si è chiamato fuori innescando una crisi folle”.
8.40 – Fraccaro (M5s): “Basta toni polemici”
“Per costruire un governo bisogna bandire i toni perennemente polemici che hanno preceduto e accompagnato la crisi aperta da Renzi, altrimenti non si va da nessuna parte”. Lo dice in una intervista a “La Stampa”, Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla presidenza del Consiglio.
8.50 – Lonardo: “I responsabili? Gruppo disomogeneo”
I ‘responsabili’? “Un raggruppamento totalmente disomogeneo”. Lo dice Sandra Lonardo Mastella in una intervista a Repubblica. “Quando sono andata ieri alla riunione per la costituzione di questo gruppo, mi aspettavo sì una composizione variegata, ma almeno sotto un simbolo neutro, quello del Maie, e mi piaceva pure il termine ‘europeisti’ – afferma -. Poi ho visto che hanno voluto a tutti i costi aggiungere ‘Centro democratico’ (il partito di Tabacci, ndr),che è una sigla politica. E allora, con tutto il rispetto, cambia proprio la logica”.
9.00 – Amendola: “Evocare Draghi e Gentiloni non mi pare sport intelligente”
“L’evocazione di Draghi non so quanto gli faccia piacere, così come tirare per la giacchetta personalità come Gentiloni che stanno dando lustro in Europa al nostro Paese”. Lo ha detto Enzo Amendola, ministro agli Affari europei, intervenendo a Omnibus su La7. “Non mi pare uno sport intelligente – ha affermato – Spesso vengono evocati da persone che non hanno un nemmeno i loro numeri di telefono”. “Gentiloni è impegnato, da commissario dell’economia, in uno dei momenti più delicati – ha sottolineato – prima ancora di evocare il suo nome, io gli farei i complimenti per il lavoro che sta facendo a Bruxelles”. “Non ho alcuna contrarietà – ha concluso – ma starei alla concretezza dell’oggi, a cosa occorre fare in questi due giorni e a farlo bene”.
9.10 – Vitali (Fi) ritira il sostegno a Conte. Ieri aveva annunciato il suo appoggio
A meno di 24 ore dal suo annuncio, Luigi Vitali ha già cambiato idea. Quello che sembrava essere un nuovo senatore di Forza Italia pronto ad aderire al progetto dei “costruttori“, ha invece deciso di togliere l’appoggio a Giuseppe Conte: “Mi hanno chiamato Silvio Berlusconi e Matteo Salvini“ (leggi).
9.45 – Tabacci: “Credo in quello che stiamo facendo”
Bruno Tabacci, al lavoro per far sì che il nuovo gruppo Maie-Europeisti-Centro democratico abbia numeri determinanti nel sostegno a un nuovo governo Conte, è ottimista: “La politica è fatta di trattative, di mediazioni, di impegno che poggia su un disegno. E io credo fortemente a quello che stiamo facendo”, dice in un’ intervista a “Il Messaggero”. Serve “la pazienza di Giobbe. Ma ne vale la pena. La pazienza sta nel cercare di dare logica politica anche a chi logica politica non ce l’ha – spiega -. Non è che voglio rimpiangere il passato, quando tutto si teneva perché c’era una politica e protagonisti di livello, ora è diverso e si lavora con il materiale che c’è”.
10.20 – Le consultazioni entrano nel vivo
Oggi al Quirinale salgono le prime delegazioni di Gruppi parlamentari e partiti. Si inizia alle 10.30 con le Autonomie del Senato, poi alle 10.50 il Gruppo Misto sempre del Senato, alle 11.10 Azione, Più Europa e Radicali italiani, alle 11.30 il Misto della Camera e alle 11.50 il neonato Gruppo parlamentare Europeisti-Maie-Cd di Palazzo Madama. Nel pomeriggio alle si riparte alle 16.45 con Leu, quindi alle 17.30 e alle 18.30 il clou della giornata, con i rappresentanti, rispettivamente, di Iv e Pd.
10.40 – Zingaretti: “No governo a qualunque costo. Serve esecutivo di legislatura”
“Non abbiamo nessuna intenzione di chiuderci nelle nostre stanze a cercare un governo a qualunque costo. Non è questa la nostra storia e non è questo che serve alla nazione. Prendiamoci cura dell’Italia e credo che la cura giusta sia un governo di legislatura, europeista, repubblicano, che rilanci lo sviluppo, socialmente giusto e attento agli ultimi”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti su fb. “Un governo attento alla salute e al futuro degli italiani. Questa crisi non l’abbiamo voluta noi. Ne avremmo fatto volentieri a meno. Ripeto. L’Italia può e deve guarire”.
10.45 – Unterberger (Autonomie): “Noi per un Conte Ter, no governo tecnico”
“Abbiamo una preferenza per un eventuale Conte Ter. Abbiamo avuto una buona esperienza con Conte che ci ha sempre dato una mano. Pensiamo sia un punto di equilibrio tra tutti i partiti che formano questo governo e senza di lui è difficile avere una stabilità”. Lo ha detto Julia Unterberger del Gruppo “Per le Autonomie” al Senato al termine dell’incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Il Paese non ha bisogno di una crisi. Si deve trovare una soluzione politica e non un governo tecnico”, ha aggiunto.
11.10 – Gruppo Misto del Senato a colloquio da Mattarella
È in corso in questo momento il colloquio tra il capo dello Stato, Sergio Mattarella, e il gruppo Misto del Senato, nell’ambito delle Consultazioni per la formazione del nuovo governo dopo le dimissioni del premier Giuseppe Conte.
Il Fatto Quotidiano di Marco Travaglio

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