LA
TIEDD
Ovvero, Patate – Riso –
Cozze
Trattasi di
una pietanza unica al Mondo, con tradizioni Baresi/Tarantino/Materane, che
richiede una preparazione abbastanza complessa, per chi osserva la tradizione,
ingredienti e spezie rigorosamente selezionati, condimento scrupolosamente
preparato con cura ed in anticipo, stratificazione secondo un ordine ben
preciso, cottura controllata e non definita, come si sul dire… “a occhio”.
Sappiate che
questo un tempo era un pranzo contadino, oggi invece ritenuto un piatto tra i
più prelibati, è il mio pranzo domenicale… buon appetito a tutti!!!
La
storia della Tiella (Tiedd)
Le origini
di questo piatto discendono dalla tradizione contadina in quanto rappresentava
un modo rapido ed efficace per sfamare la famiglia in ritorno dai campi
attraverso tempi di preparazione brevi. Si racconta infatti che le signore
della famiglia fossero solite raccattare le verdure fresche o di avanzo per poi
adagiarle dentro un tegame insieme a riso e patate, aumentando la dose di
carboidrati e rendendolo completo in termini energetici e nutrizionali. Il
tegame di terracotta utilizzato era chiamato “tiella” da cui l’origine del nome
della ricetta che veniva modificata in base all’utilizzo di quel che in casa
c’era. La tiella a questo punto veniva appoggiata a contatto con le braci con
una parte di esse appoggiate sul coperchio che, scaldando la pietra, creava una
sorta di cottura al forno in grado di regalare un sapore molto gustoso alla
pietanza. Dalle campagne la ricetta viaggiò fino alla costa incontrando la
cultura marittima e l’influenza spagnola. Ecco quindi che nella ricetta vennero
introdotte le cozze tutt’ora presenti nella tiella.
La ricetta
Ingredienti:
Cozze 1 kg
Pomodorini
500 g
Riso 300 g
Patate 500 g
Cipolle 2
Aglio un
paio di spicchi
Prezzemolo
abbondante
Pecorino
grattugiato 2 cucchiai
Olio
Pepe
Preparazione
1- Bisognerà
prima adoperarsi per qualche operazione preliminare prima di iniziare la
composizione degli ingredienti dentro la teglia.
2- Primo passo
aprire le cozze crude con un coltello raccogliendo l’acqua di scolo e
mettendola da parte e filtrandola.
3- Togliere
una delle valve conservando l’altra con dentro il mollusco.
4- Preparare
un trito con foglie di prezzemolo e aglio.
5- Sbucciare
e affettare cipolle e patate; tagliare a mezzo i pomodorini.
6-
Successivamente in una teglia da forno dai bordi alti creare un primo strato
coprendo il fondo con i pomodori adagiati con la parte tagliata verso il basso.
7-
Aggiungere uno strato di cipolla insaporito del trito di prezzemolo e aglio e
una versata di olio.
8- Sopra la
cipolla disporre uno strato di patate con pomodorini a pezzetti.
9- A questo
punto disporre in maniera ordinata le cozze con il frutto che guarda in alto
coprendole di pecorino grattugiato e trito di aglio e prezzemolo.
10- Disporre
il riso a pioggia sulle cozze e coprire con uno strato di patate guarnite con
una macinata di pepe e il rimasuglio finale del trito.
11-
Aggiungere il liquido delle cozze per un volume pari a 2,5 volte il peso del
riso aggiungendo acqua e assaggiando il liquido affinchè risulti sapido ma non
salato.
12- Sul
finale un filo d’olio a spirale sulla superficie e infornare coperto con
alluminio a 180°C per 40 minuti.
13- Gli
ultimi 10 minuti passare alla modalità “grill ventilato” per gratinare lo
strato di patate.
Calorie e proprietà nutrizionali
A livello
nutrizionale la Tiella è un piatto completo che tocca in buone percentuali
tutti i valori necessari al fabbisogno quotidiano. È molto ricca infatti di
vitamine specialmente del gruppo B, PP A E ma soprattutto C che arriva ad un
valore superiore al 120% della dose necessaria giornaliera. Ricca inoltre di
Fosforo e Ferro contiene proteine e glucidi in grado di conferire al piatto una
discreta dose di energia che arriva fino al 22% del fabbisogno quotidiano in
una singola porzione. Anche il metodo di cottura risulta sano ed è quindi un
ottimo piatto per reintegrare le energie dopo una dura giornata di lavoro.
Abbinamento vino
Viste le
varianti e il numero di ingredienti l’abbinamento non sarà cosa facile.
Sicuramente risulta essere molto saporito e sapido quindi pur non rinunciando
alla struttura, converrà giocare sulla freschezza e sapidità del vino pur non
rinunciando ad una discreta morbidezza e struttura. Dovrà essere anche delicato
nei profumi e leggermente aromatico. La scelta potrebbe ricadere su un Müller
Thurgau della val Venosta o un Bombino Bianco Doc.




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