Antonio Catolla un Ferrandinese a Torino, le sue opere, la sua Arte il suo estro
Antonio
Catolla, in arte “Tonin” da Ferrandina, uno dei tanti emigranti meridionali di
tempi remoti, va al Nord a cercare fortuna, con la famosa valigia di cartone,
trova lavoro all’allora fiorente e crescente FIAT, per Lui comincia una nuova
vita.
Passano gli
anni, tanti, il suo lavoro era da saldatore, una linea di produzione continua,
auto dopo auto, saldature durante tutta la giornata di lavoro, ma alla fine di
ogni giornata, la soddisfazione era tanta, saldare lo appassionava tanto, lo
faceva con piacere, le sue saldature non erano classiche, ci metteva tanto
impegno e passione, sino a renderle particolarmente personalizzate, tanto da
farsi riconoscere.
Con il
passare degli anni, anche per Lui, arriva suo malgrado, la fatidica pensione, purtroppo
deve abbandonare la fabbrica, ma dopo tante giornate passate a saldare, sente
la mancanza, la sua passione sta venendo meno, ma non si rassegna, e pensa come
fare per continuare a coltivare quella sua propensione, pensando e ripensando,
ha un’idea geniale.
Si crea un
piccolo laboratorio, si attrezza sufficientemente, e comincia a saldare piccoli
pezzi di ferro da riciclo, senza gravare troppo sull’economia familiare, e
giorno dopo giorno, si rende conto di dare vita a vere e proprie opere d’arti,
ma soprattutto, si rende conto che la Sua, non è più una professione, bensì un’arte
vera e propria, nelle sue migliori creazioni, la Tour Eiffel, il Duomo di
Milano, il Partenone, il Colosseo, La Basilica di Superga, La Mole
Antonelliana, La Basilica di San Marco a Venezia, La Torre di Pisa, I Templi di
Paestum, La Tower Bridge di Londra, e
tante altre, non ha il tempo di rendersene conto, che ormai riceve inviti a
mostre e Fiere, tanti riconoscimenti e articoli di giornali, fino ad arrivare,
in questi ultimi giorni al TG1, che gli regala un ampio servizio, valorizzando
e rendendo noto alla Nazione la sua inconsapevole ma meritatissima propensione
all’arte, classificandolo come… il saldatore artista, che ha fatto della sua
passione professionale, una vera e propria arte, arricchendo il patrimonio
illustre di una cittadina Lucana… Ferrandina, onore a “Tonin”.
Enzo Scasciamacchia



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