Reddito di emergenza 2021 Inps, proroga di 4 mesi: requisiti, pagamenti
L'estensione fino a settembre
è stata annunciata dal viceministro Fratin e sarà inserita nel dl Sostegni bis
di giovedì 20 Maggio
Altri 4 mesi
di reddito di emergenza. Il sostegno al reddito, pensato per andare in aiuto a
chi ha subito conseguenze economiche a causa del Covid, è dunque destinato a
durare fino a settembre. L'ultimo provvedimento in materia prevedeva infatti la
possibilità di ottenerlo fino a maggio.
Reddito di
emergenza che ha avuto un numero elevatissimo di richieste tanto che il termine
ultimo per presentare la domanda (per i mesi di marzo, aprile e maggio) era
stato già spostato dal 30 aprile al 31 maggio. Per ottenere il reddito di
emergenza (il cosiddetto Rem) previsto dall'ultimo decreto Sostegni del governo
Draghi si può fare domanda all'Inps, solo per via telematica. Una richiesta che
solamente nei primi 2 giorni ha fatto registrare 160 mila domande e che a fine
aprile aveva toccato le 640 mila richieste.
La proroga
di 4 mesi
Il reddito
di emergenza sarà rinnovato per altre quattro mensilità nel dl Sostegni Bis di
giovedì 20 maggio. Lo ha indicato Gilberto Pichetto Fratin, viceministro allo
Sviluppo Economico a 24 Mattino su Radio 24.
''Ricordiamoci - aggiunge - che c'è anche un incremento dei fondi Naspi
e un ragionamento sulle politiche attive del lavoro perché con il 30 giugno
finisca il blocco dei licenziamenti ed è chiaro che finendo il blocco dei
licenziamenti è necessario avere delle misure di accompagnamento successivo''.
Inoltre si va verso un rinvio al 1° gennaio 2022 della plastica tax. La dilazione della plastic tax ''prorogata al
primo gennaio 2022, anche se ci sono opinioni un po' discordanti nel Governo ma
c'è una logica. Poi io sono di Forza Italia e la voglio addirittura cancellare perché
la considero un assurdo perché va a colpire le nostre imprese, noi siamo tra i
più grandi produttori e prima di colpire i produttori bisognerebbe intervenire
con azioni educative e di riutilizzo, ma è un discorso molto più ampio'',
afferma.
Quando e come viene erogato
Il Rem viene
erogato per tre mesi (marzo, aprile e maggio, ma con il nuovo Decreto Sostegni
sarà prorogato anche per giugno, luglio, agosto e settembre) alle famiglie in
condizioni di difficoltà, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da Covid
e alle persone che hanno terminato di percepire la Naspi o la Discoll tra il 1
luglio 2020 e il 28 febbraio 2021. e hanno un Isee non superiore a 30.000 euro.
Le cifre
Ogni quota
del Rem, secondo il dl Sostegni, è determinata come previsto dal decreto Rilancio
in un ammontare pari a 400 euro, moltiplicati per una scala di equivalenza fino
a un massimo di 2 (800 euro). Si arriva a un coefficiente di 2,1 nel caso in
cui nel nucleo familiare siano presenti componenti in condizioni di disabilità
grave o non autosufficienza come definite ai fini Isee. Si può arrivare dunque
a un massimo di 840 euro, cifra che non può essere oltrepassata anche in
presenza di più componenti con disabilità.
L'estensione del reddito
"Il
Decreto sostegni ha previsto il riconoscimento di tre quote di Reddito di
emergenza (Rem) per i mesi di marzo, aprile e maggio 2021. Il beneficio sarà riconosciuto - a domanda - ai nuclei
familiari in condizioni di difficoltà, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica
da COVID-19, e in possesso cumulativamente dei requisiti di residenza ed
economici, patrimoniali e reddituali, previsti dalla normativa vigente",
spiegano dall'Inps.
A chi spetta
Il Rem
spetta ai nuclei familiari in condizione di difficoltà economica; a coloro che
hanno terminato tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 di percepire la
NASpI e la DIS-COLL, e hanno un Indicatore della Situazione Economica
Equivalente (ISEE) in corso di validità, ordinario o corrente, non superiore a
30.000 euro. Il Reddito di emergenza spetta ai lavoratori autonomi iscritti
alle gestioni speciali INPS; liberi professionisti titolari di partita IVA
iscritti alla Gestione Separata; lavoratori titolari di rapporti di
collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla Gestione Separatta;
lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, anche
somministrati; lavoratori dello spettacolo; lavoratori agricoli; lavoratori
dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e
degli stabilimenti termali; lavoratori intermittenti; lavoratori autonomi,
privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
incaricati alle vendite a domicilio; lavoratori domestici; lavoratori
marittimi; lavoratori dello sport.
I requisiti
Il Rem è
riconosciuto ai nuclei familiari in possesso congiuntamente, al momento della
presentazione della domanda, di una serie di requisiti: il richiedente il Rem
deve essere regolarmente residente in Italia al momento di presentazione della
domanda (la norma non prevede una durata minima di permanenza e che tale
requisito è verificato con riferimento al solo componente richiedente il
beneficio), un valore del reddito familiare, determinato secondo il principio
di cassa, con riferimento al mese di febbraio 2021, inferiore alla soglia
dell’ammontare del beneficio incrementata in caso di canone di locazione
dichiarato in DSU, nella misura di un dodicesimo dell’ammontare annuo dello
stesso; un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno
2020 (verificato al 31 dicembre 2020) inferiore a 10.000 euro. Tale soglia è
elevata di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo e fino a un
massimo di 20.000 euro. La soglia e il massimale sono incrementati di 5.000
euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non
autosufficienza come definite ai fini ISEE; un valore ISEE, attestato dalla DSU
(Dichiarazione sostitutiva unica) valida al momento della presentazione della
domanda, inferiore a 15.000 euro. Il requisito relativo al valore ISEE viene
verificato, in fase istruttoria, dall’Inps nell’ultima DSU, valida alla data di
presentazione della domanda. In caso di nuclei con presenza di minorenni,
rileva l’ISEE minorenni, in luogo di quello ordinario.
A chi non spetta
Il Rem non
può essere percepito da chi riceve le indennità COVID-19 con le prestazioni
pensionistiche, dirette o indirette, a eccezione dell’assegno ordinario di
invalidità e dei trattamenti di invalidità civile; in caso di redditi da lavoro
dipendente, la cui retribuzione lorda complessiva sia superiore alla soglia
massima di reddito familiare, individuata in relazione alla composizione del
nucleo; con il Reddito e la Pensione di cittadinanza percepito al momento della
domanda.
Come fare domanda
Il Rem può
essere richiesto all’Inps entro il 31 maggio 2021 dopo che il termine
perentorio del 30 aprile è stato prorogato dal ministero del Lavoro e delle
Politiche sociali. La domanda deve essere presentata esclusivamente on line
attraverso: il sito internet dell’Inps (www.inps.it), autenticandosi con PIN
(si ricorda che l’INPS non rilascia più nuovi PIN a decorrere dal 1° ottobre
2020), SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica.
Gli esempi
Le famiglie
che possiedono i requisiti per ricevere il reddito possono ottenere l'assegno
in misure differenti a seconda delle condizioni. Ad esempio un nucleo composto
da un solo adulto ha diritto a 400 euro, con due adulti si arriva a 560 euro,
mentre due adulti e un minore possono ottenere 640 euro. Due adulti con due
figli minorenni avranno diritto a 720 euro. Tre adulti e 2 minorenni arrivano
fino a 800 euro mentre nel caso di tre adulti (di cui uno disabile) con due o
tre minorenni si arriva a 840 euro.
Quando arrivano i soldi
L'Inps comunica
che il Reddito di Emergenza risulta già attualmente parzialmente versato dalla
metà di maggio. Il Reddito di Emergenza viene accreditato dall’INPS sul conto
corrente mediante bonifico bancario o postale, indicato in sede di domanda.
Quotidiano Nazionale Economia &
Lavoro

Commenti
Posta un commento