Giuseppe Conte… uno di Noi
Il tempo
dell’attesa e dei rinvii è finito, il Movimento 5 Stelle entra, forte delle sue
radici, in una nuova storia. Giugno segna l’inizio del nostro ‘secondo tempo’:
siamo finalmente in possesso dei dati degli iscritti ed è stato raggiunto
l’accordo con l'associazione Rousseau.
Ci siamo
rivolti al Garante della Privacy, ottenendo la consegna dei dati entro 5
giorni, per avviare il nuovo percorso su un’altra piattaforma telematica, che
terrà vivo il filo diretto con i nostri attivisti. Dopo tanti anni di collaborazione
era giusto che tutto si concludesse con un accordo. “I debiti non si discutono,
si onorano”: avevo dato la mia parola, ho fatto seguire i fatti. Mi sono direttamente confrontato con Davide
Casaleggio e abbiamo trovato una soluzione, che consentisse la partenza di
questa nuova fase, mettendo fine alle varie pendenze e onorando i pagamenti. Le
strade si dividono ma con pieno rispetto da parte nostra. Casaleggio è un nome
che evocherà sempre la storia del Movimento e chi non rispetta la propria
storia non rispetta sé stesso.
È stato un
lungo confronto, ma sono contento di poter dire che ogni parola, ogni
telefonata e discussione avuta in queste settimane è una pietra che poggiamo
alla base del nuovo progetto politico. Ringrazio in particolare Vito Crimi, con
cui abbiamo concordato un cronoprogramma e che in questo periodo non si è mai
risparmiato. Nei prossimi giorni il progetto politico sarà rivelato e discusso:
gli iscritti con il loro entusiasmo e con le loro decisioni saranno il motore
principale che ci guiderà in questa avventura.
Ci prendiamo
solo qualche giorno per verificare i dati e predisporre tutte le attività
preliminari alle operazioni di voto. Subito dopo presenteremo il nuovo Statuto
e la Carta dei principi e dei valori: sarà aperta una fase per le osservazioni
degli iscritti ed entro la fine di questo mese ci sarà la pronuncia con un voto
online prima sullo Statuto e successivamente sul nuovo leader del M5S.
Ci sono
delle trincee che il Movimento non ha mai pensato di abbandonare: lotta alle
disuguaglianze socio-economiche e alla precarietà; vicinanza ai bisogni dei
giovani, delle famiglie e delle imprese; l’impegno per un futuro
eco-sostenibile, per l’etica pubblica e per rafforzare la legalità contro tutte
le mafie. Ne parleremo, ci confronteremo: ma questo sarà sempre il nostro
terreno comune.
È tempo di
guardare avanti, adesso. È tempo di essere realisti ma anche di lavorare per
“realizzare l’impossibile”: abbiamo un Paese e un futuro a cui dedicare le
nostre più preziose energie.
Da oggi più
di ieri. Insieme.

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