Cosa sta succedendo nella platea ex RMI e Mobilità
del progetto idraulico-forestale di Ferrandina?
Questo è un
anno molto complesso per detta platea, l’organizzazione non riesce ad avere
stabilità, pur essendo partiti con relativi buoni propositi, il Consorzio (Soggetto
Gestore) non ha ancora inquadrato l’organico di base, ignorando completamente l’origine
del gruppo che nasce con la norma di “eguaglianza” definita dalla Delibera
Regionale nel lontano 2014, dove sono definiti i requisiti per il diritto
acquisito al progetto “RMI”, progetto nato per assistenza al reddito a chi ne
aveva i requisiti giusti.
Oggi lo
stesso Gestore vorrebbe fare la differenza, ma non si è ancora reso conto che
tutto ciò non potrà mai funzionare, essendo nati come gruppo omogeneo e senza
alcuna differenza, uguali solo per il diritto al sostegno al reddito, nulla di
più.
Mi permetto
un consiglio, data la rinuncia di molti pseudo Capi Squadra e Vice, data la
poca propensione nell’assumersi responsabilità dovuta alla scarsa esperienza pregressa,
data la condizione di platea omogenea e senza alcuna differenza, proporrei di
collocare in ogni squadra un soggetto con livello superiore e contrattualmente
qualificato come “Forestale”, esperto ed all’altezza della situazione, in modo
tale da evitare anche spiacevoli invidie e competizioni tra soggetti della
Platea, motivo fondamentale, stesso discorso naturalmente anche per lo pseudo
Capo Area, ripeto, nessuno dei soggetti della platea ha diritti superiori
rispetto ad altri, ammenocchè non ci sia una selezione per Curriculum e titoli
in concorso.
Spero che
tutto ciò non resti inascoltato, essendo frutto di esperienza trentennale, di
informazione e di analisi delle varie situazioni, che purtroppo hanno origini
quasi decennali, ed essendo ormai risaputo che la soluzione è sempre all’origine
di ogni situazione, che di conseguenza, ne definisce il futuro… meditate gente…
meditate.
Enzo Scasciamacchia

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