Prevenire gli effetti negativi delle ondate
di calore è possibile!
Alcuni interventi preventivi, infatti, possono ridurre considerevolmente l’impatto di questi fenomeni. È necessario, quindi, mettere in atto sia azioni preventive che operative.
Passare dalle parole ai fatti nella lotta all’emergenza climatica. Questo lo spirito con cui Legambiente e la Croce Rossa Italiana lanciano una campagna comune per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore e le conseguenze che da essi derivano.
La campagna “Cresce il caldo, cresce la prevenzione”, da anni promossa dalla Croce Rossa Italiana, quest’anno sarà svolta unitamente a Legambiente grazie al protocollo di collaborazione firmato dalle due associazioni, con l’obiettivo di unire le forze per promuovere azioni che tengano insieme giustizia ambientale e sociale. Si tratta della prima di una serie di progetti, iniziative e campagne territoriali che avranno al centro la lotta alla crisi climatica, la tutela della salute e dell’ambiente. Tre temi strettamente interconnessi sui quali le due associazioni informeranno e sensibilizzeranno i cittadini di tutte le età non solo sulle cause e sugli effetti dell’emergenza clima ma anche sulle attività di contrasto al climate change (a partire dalla mitigazione del rischio, dall’adattamento ai cambiamenti e dall’adozione di comportamenti e stili di vita più sostenibili da parte dei singoli e delle comunità).
Anche
quest’anno, la Croce Rossa Italiana attiva CRI per le Persone: il numero di
pubblica utilità 1520 attivo h24 che fornisce informazioni, supporto e
assistenza.
Il numero di
pubblica utilità 1520, attivo h24, fornisce informazioni, orientamento e
risposte a Comitati, volontari e chiunque abbia bisogno di assistenza.
Operatori formati garantiscono informazioni di primo sportello sui molteplici
servizi offerti dalla CRI attivando la presa in carico della richiesta e la
promozione di buone pratiche, nell’ottica di una maggiore integrazione e
valorizzazione dei servizi erogati dai territori e di una diffusione capillare
di accesso ai servizi.
In questo
delicato periodo dell’anno, dove è più difficile richiedere assistenza, gli
operatori forniscono, inoltre, informazioni e consigli per difendersi dalle
alte temperature.
Il numero
112/118 è da utilizzarsi per le emergenze sanitarie, per consigli o consulenze
sullo stato di salute rivolgersi al proprio medico di base.
Come ci si protegge dalle ondate di calore?
È importante
avere delle abitudini che ci permettono di migliorare la nostra resilienza al
caldo: indossare indumenti leggeri (cotone o lino) di colore chiaro, usare
creme solari per proteggere la pelle e regolare i condizionatori ad una
temperatura che non si discosti di più di 6-7 gradi rispetto a quella esterna.
Come fare a prevenire un'ondata di calore?
Una serie di
semplici abitudini di prevenzione possono contribuire a ridurre notevolmente le
conseguenze nocive delle ondate di calore. Si tratta di 10 semplici regole
comportamentali in grado di: limitare l’esposizione alle alte temperature,
facilitare il raffreddamento del corpo ed evitare la disidratazione, ridurre i
rischi nelle persone più fragili (persone molto anziane, persone con problemi
di salute, che assumono farmaci, neonati e bambini molto piccoli).
La migliore
protezione è la prevenzione, preferendo uscite nelle ore più fresche della
giornata, al mattino prima delle 11:00 e alla sera dopo le 18:00 e favorendo le
zone d’ombra all’esposizione al sole.
Inoltre sul
sito del Ministero della Salute è possibile conoscere in anticipo quando
un’ondata di calore si verificherà in una data regione.
L'alimentazione
è importante nella prevenzione delle ondate di calore?
Una corretta
alimentazione può prevenire dall’insorgere di effetti sulla salute derivanti da
colpi di calore. In generale è meglio consumare pasti leggeri, preferire la
pasta e il pesce alla carne ed a cibi elaborati e piccanti; consumare molta
frutta e verdura. Preferire, inoltre, i pasti semplici, preferendo quattro,
cinque piccoli pasti durante la giornata.
È importante bere, anche in assenza dello
stimolo della sete.
Si consiglia
di bere almeno due litri al giorno, salvo diverso parere del medico, di
moderare l’assunzione di bevande gassate e zuccherate, ricche di calorie, gli
alcolici, perché aumentano la sensazione di calore e la sudorazione,
contribuendo così ad aggravare la disidratazione, e di limitare l’assunzione di
bevande che contengono caffeina.
Chi sono i soggetti più esposti ad
un'ondata di calore?
Più esposte
ai pericoli del caldo sono le persone anziane, in particolare se soffrono di
malattie cardiovascolari o respiratorie croniche, ipertensione, insufficienza
renale cronica e malattie neurologiche, e quelle non autosufficienti, poiché
dipendono dagli altri per regolare l’ambiente in cui si trovano e per l’assunzione
di liquidi.
Particolare
attenzione va rivolta ai neonati e ai bambini: per la ridotta superficie
corporea e la mancanza di una completa autosufficienza, possono essere esposti
al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e a una
disidratazione.
Sono
soggetti vulnerabili anche le persone ipertese e i cardiopatici, ma anche molte
persone sane.
Quali soni i principali sintomi?
Il primo
sintomo è rappresentato da un improvviso malessere generale, cui seguono mal di
testa, nausea, vomito e sensazione di vertigine, fino ad arrivare a stati
d’ansia e stati confusionali.
Si può avere
perdita di coscienza.
La
temperatura corporea aumenta rapidamente (in 10-15 minuti) fino anche a 40-41°
C, la pressione arteriosa diminuisce repentinamente, la pelle appare secca ed
arrossata, perché cessa la sudorazione.
Che cosa
fare nel caso di un colpo di calore?
Nel caso in
cui si avvertano i sintomi di un colpo di calore, occorre chiamare il numero
112/118. Nell’attesa distendere la persona in un luogo fresco e ventilato, con
le gambe sollevate rispetto al resto del corpo.
Per
abbassare la temperatura corporea porre una borsa di ghiaccio sulla testa,
avvolgere la persona in un lenzuolo o un asciugamano bagnato in acqua fredda.
Se vigile reidratare con acqua fresca, non
fredda, a piccoli sorsi.
Non somministrare bevande alcoliche.
NOZIONI DI PRIMO SOCCORSO
Le patologie
da calore che si verificano in seguito a una prolungata esposizione a
temperature elevate, insorgono con malori, anche improvvisi, e comprendono
inoltre condizioni gravi che, talvolta, possono essere mortali.
Il nostro
corpo, nel periodo estivo e in particolare durante le giornate caratterizzate
da ondate di calore, si trova ad affrontare ampie variazioni della temperatura
esterna che devono essere compensate in modo che la temperatura corporea
centrale si mantenga all’interno di un intervallo compreso tra 35,5°C e 37,7°C,
quando l’organismo non riesce a compensare reagisce attraverso sintomi volti ad
accendere l’attenzione del soggetto o delle persone a lui vicine.
Insolazione o colpo di sole
L’insolazione
(o colpo di sole) è un malore che può comparire dopo eccessiva, diretta e
prolungata esposizione ai raggi solari, spesso senza le adeguate protezioni,
soprattutto alla testa.
– Sintomi:
malessere generale, nausea, cefalea, vertigini e, nelle forme più gravi, anche
l’alterazione dello stato di coscienza e la riduzione della capacità di
camminare.
–
Intervento: trasportare la persona in un ambiente fresco e ombreggiato;
raffreddare il corpo con pezze imbevute di acqua fresca alle ascelle e alla
testa. Se la sintomatologia non regredisce velocemente e/o si osserva un
peggioramento, anche con comparsa di ulteriori sintomi, consultare un medico o
recarsi al più vicino pronto soccorso.
Colpo di calore
Il colpo di
calore si osserva quando un rilevante innalzamento della temperatura corporea
si associa a un alto tasso di umidità e alla mancanza di ventilazione
ambientale. In queste condizioni, l’organismo non riesce ad adattarsi e i
normali meccanismi di compenso, come la sudorazione, risultano essere in parte
compromessi.
– Sintomi:
debolezza, cefalea, nausea e vomito, temperatura corporea superiore a 40°,
pelle calda e secca, aumento della frequenza cardiaca, respiro superficiale,
abbassamento della pressione arteriosa (ipotensione) e svenimento. Questi
sintomi possono essere accompagnati o meno da confusione mentale.
–
Intervento: trasportare il soggetto in un luogo fresco e aerato; spogliare il
più possibile la persona; sdraiare la persona; sollevare gli arti inferiori;
praticare spugnature fredde sul corpo con un asciugamano imbevuto d’acqua
fresca. Se la persona risulta essere incosciente, è indispensabile assicurare
la sua ospedalizzazione: chiamare il numero unico per le emergenze 1-1-2 e seguire
le indicazioni dell’operatore di centrale; porre la persona in posizione
laterale di sicurezza; proseguire con il raffreddamento della superficie
corporea; attendere l’arrivo del mezzo di soccorso. Evitare, in ogni caso,
l’uso di farmaci antipiretici.
Sincope da calore o svenimento da calore
La sincope
da calore (o svenimento da calore) si manifesta quando a seguito della reazione
di dilatazione dei vasi sanguigni, per consentire la perdita di calore dalla
superficie corporea, il volume del sangue circolante diminuisce e se non
adeguatamente compensato, determina una importante riduzione dei valori di
pressione arteriosa. La sincope può manifestarsi, inoltre, quando il soggetto
mantiene la posizione eretta per lunghi periodi, determinando una “stasi” di sangue
nelle vene degli arti inferiori, con conseguente insufficiente ritorno di
sangue al cuore e riduzione del volume sanguigno ai tessuti dell’organismo e al
cervello (= riduzione della gittata cardiaca), da cui deriva una conseguente
riduzione della pressione arteriosa e quindi un’inadeguata fornitura di
ossigeno al cervello, il quale non riesce più a mantenere il normale stato di
coscienza, situazione che si può manifestare anche a seguito dell’improvviso
passaggio alla stazione eretta dopo un’esposizione prolungata al caldo.
– Sintomi:
aumento della frequenza cardiaca, abbassamento della pressione arteriosa
(ipotensione), alterazione dello stato di coscienza e svenimento.
–
Intervento: trasportare il soggetto in un luogo fresco e aerato; spogliare il
più possibile la persona da indumenti e accessori che potrebbero impedire il
regolare flusso sanguigno; sdraiare la persona; sollevare gli arti inferiori;
praticare spugnature fredde sul corpo con un asciugamano imbevuto d’acqua
fresca. Se la persona risulta essere incosciente, è indispensabile assicurare
la sua ospedalizzazione: chiamare il numero unico per le emergenze 1-1-2 e
seguire le indicazioni dell’operatore di centrale; porre la persona in
posizione laterale di sicurezza; proseguire con il raffreddamento della
superficie corporea; attendere l’arrivo del mezzo di soccorso.
Stress da calore
Lo stress da
calore si manifesta a seguito di un’eccessiva perdita di liquidi o di sali
dovuta al calore, che comporta una riduzione del volume del sangue circolante.
– Sintomi:
cefalea, vertigini, senso di stordimento, debolezza, sudorazione profusa,
affaticamento, offuscamento della vista, nausea, aumento della frequenza
cardiaca, abbassamento della pressione arteriosa (ipotensione), fino
all’alterazione dello stato di coscienza e svenimento.

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