“Grazie
all’intervento del sindaco Bennardi, il quale non si è risparmiato nella difesa
dei diritti dei Cavalieri, facendo da intermediario tra questi e le forze
dell’ordine, i Cavalieri hanno ottenuto che la loro partecipazione alla festa
sia completa ed integrale anche sotto l’aspetto numerico dall’inizio alla fine.
Questo
accordo si è raggiunto in modo molto equilibrato e molto responsabile da
ambedue le parti in campo, apportando solamente un piccolo e quasi
impercettibile cambiamento sul percorso prestabilito.
Va precisato
che tale modifica non influisce minimamente sull’esecuzione solita delle
celebrazioni, non apporta cambiamenti tali da stravolgere e snaturare lo
svolgersi tradizionale della festa, né priva quest’ultima della presenza dei
Cavalieri di Maria SS. della Bruna.
Inoltre, la
presenza dei Cavalieri è stata garantita nel rispetto indiscutibile delle leggi
vigenti sulla sicurezza con le quali bisogna fondere e coniugare la tradizione,
per la sicurezza delle persone che assistono agli eventi, per la sicurezza
delle persone che volontariamente collaborano alla realizzazione della festa ed
anche per la sicurezza ed il benessere dei cavalli partecipanti, che per primi
devono ricevere cure e attenzioni.
Sono,
pertanto, a rallegrarmi del fatto che, dopo qualche incomprensione, diverse
prese di posizione ed un lungo scambio di opinioni, la questione si sia risolta
nel migliore dei modi.
Secondo la
storia e la tradizione, la figura dei Cavalieri della Bruna è nata insieme al
carro trionfale e alla stessa statua della Madonna della Bruna nel 1500, quando
il padrone della contea di Matera, il conte Giovanni Tramontano, volle il carro
(che all’epoca era la carrozza più bella e sfarzosa del conte)e i Cavalieri (i
suoi armigeri con l’uniforme migliore) nella processione in onore della
Madonna.
Da allora
questi tre elementi formano un tutt’uno e rappresentano una parte
imprescindibile, fondamentale ed inseparabile della festa secondo lo spirito,
l’entusiasmo e la religiosità che ispirò la festa sin dalla sua fase iniziale.
Per questa
ragione, non garantire la presenza dei Cavalieri durante tutto il corso della
festa avrebbe sminuito l’importanza di un simbolo plurisecolare, indispensabile
ed imprescindibile della festa.
Avrebbe
stravolto i contenuti e il senso stesso della festa nel suo normale svolgimento.
Avrebbe reciso le nostre radici storiche e le nostre usanze.
Avrebbe
significato negare la sacralità dei contenuti religiosi dell’intera
celebrazione e la devozione profonda che vibra nell’anima di ogni Cavaliere di
Maria SS. della Bruna. Senza di loro la festa non sarebbe più stata la stessa.
Ci tengo
anche a sottolineare che la causa dei Cavalieri di Maria SS. della Bruna è
stata presa a cuore da tutto il popolo materano, che ha condiviso con noi
timori e paure, ha mostrato il suo supporto sui social, nei luoghi di
aggregazione e in ogni altra maniera possibile, facendoci sentire il suo calore
e il suo sostegno in ogni momento della vicenda.
Ci hanno
onorati del loro supporto anche sua Eccellenza Reverendissima Mons. Antonio
Giuseppe Caiazzo, che ha speso per noi parole di vicinanza e saggezza; il suo
Delegato Arcivescovile, il bravissimo e paziente Don Francesco Di Marzio;
il
Presidente dell’Associazione “Maria SS. della Bruna” Bruno Caiella; e il nostro
beneamato e instancabile Sindaco Domenico Bennardi, che si è speso e si è
prodigato tantissimo per la nostra causa insieme a tutto il suo staff (in
particolare Antonio Materdomini, Tiziana D’Oppido, Francesco Salvatore e
Michelangelo Ferrara).
Ringrazio,
pertanto, a nome mio e dei Cavalieri tutti coloro che ci hanno offerto la loro
amicizia e solidarietà ed hanno combattuto insieme a noi questa battaglia per
l’affermazione dei nostri diritti. A tutti rivolgo la mia stima, la mia
considerazione ed il mio affetto incondizionato.
Voglio anche rivolgere il mio ringraziamento a tutti i Cavalieri e ai Collaboratori, che in questa situazione hanno molto sofferto e trepidato, mostrando spirito di sopportazione e grande resilienza.
Volendo,
infine, volgere lo sguardo al futuro e alle cose positive e belle: tra pochissimi
giorni potrà avere inizio la nostra magnifica festa.
Allora,
dobbiamo essere pronti a festeggiare ed a onorare la Madonna della Bruna, come
abbiamo sempre fatto, con devozione, con spirito di sacrificio, con tantissima
passione, con grande entusiasmo e vivacità.
A queste
emozioni potranno aggiungersi la gioia, l’entusiasmo, la meraviglia infantile
dei bambini festanti e sorridenti, ma anche quella delle persone adulte, dei
papà, delle mamme, e dei nonni al sopraggiungere dei Cavalieri con i loro baldi
destrieri e le loro piume colorate e sventolanti e le loro armature splendenti
al sole accecante di luglio”.

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