Passa ai contenuti principali

 

NICOLA GRATTERI A FERRANDINA 

INCONTRO CON GLI STUDENTI


Venerdì 7 ottobre, per Percorsi Culturali Italiani, il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri ed Antonio Nicaso, docente universitario ed autore, dialogheranno con gli studenti degli Istituti d’istruzione superiore di Ferrandina. L’incontro si terrà alle ore 11.30, al Cineteatro Bellocchio.

 Autori di opere importanti come La Mafia fa schifo, Lettere da un paese che non si rassegna (2011), Acqua Santissima (2013), Ossigeno illegale (2020), Complici e colpevoli (2021), saranno introdotti dal professor Donato Santeramo, direttore artistico del Matera Film Festival. Interverranno, inoltre, il sindaco di Ferrandina Carmine Lisanti, l’assessora all’Istruzione e Ambiente Maria Murante e il presidente della Provincia di Matera Piero Marrese.

“Mafia e territorio” il tema dell’incontro. Il 23 maggio del 1992 Giovanni Falcone, la scorta e sua moglie vengono uccisi nella Strage di Capaci. Pochi mesi dopo Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta perdono la vita nella strage di Via D’Amelio. A 30 anni dalla loro morte, nel recente libro Non chiamateli eroi, Gratteri e Nicaso focalizzano storie e personaggi per raccontare ai ragazzi di Ferrandina il loro coraggio e per continuare a lottare contro le mafie nel loro nome. Gli autori ricordano le vite di chi, guardando la mafia negli occhi, ha deciso di difendere le proprie idee, la propria dignità.

Biografia

Nicola Gratteri nasce il 22 luglio 1958 a Gerace (Reggio Calabria), nella Locride, terzo di cinque figli. Dopo aver conseguito la maturità scientifica si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza all'Università di Catania. Si laurea in quattro anni e due anni dopo entra in magistratura.

Impegnato in prima linea contro la 'ndrangheta, vive sotto scorta dall'aprile del 1989, dopo che la sua prima indagine aveva provocato le dimissioni dell’assessore alla Forestazione e fatto cadere la Giunta regionale calabrese. Mentre prestava servizio come sostituto procuratore a Locri nei primi anni '90, si è inoltre occupato di scottanti inchieste sui legami tra 'ndrangheta, politica, massoneria e sul traffico di droga e armi. Nel 1993, è sfuggito a ben tre attentati organizzati nel giro di tre settimane. Il 21 giugno 2005, il ROS dei Carabinieri ha scoperto nella piana di Gioia Tauro un arsenale di armi (un chilo di plastico con detonatore, lanciarazzi, kalašnikov, bombe a mano) che sarebbe potuto servire per un attentato ai danni di Gratteri.

Nel 2009 è nominato procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria. Il 18 giugno 2013 il Presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta nomina Gratteri componente del corpo di esperti per l'elaborazione di proposte in tema di lotta alla criminalità organizzata. Nel febbraio 2014 per il nuovo Governo Renzi viene proposto il suo nome per il ruolo di Ministro della giustizia, ma alla fine prevale Andrea Orlando, già Ministro dell'ambiente del Governo Letta, pare a seguito dell'opposizione del Presidente Napolitano.

Il 27 febbraio 2014 Rosy Bindi, in qualità di presidente della Commissione parlamentare antimafia, annuncia la nomina di Gratteri a consigliere della commissione. Gratteri ha accettato l'incarico compatibilmente col suo ruolo in procura.

Il 1º agosto 2014 il Presidente del Consiglio Matteo Renzi nomina Gratteri Presidente della commissione per l'elaborazione di proposte normative in tema di lotta alle mafie.

Il 21 aprile 2016 il plenum del CSM, a larga maggioranza, lo ha nominato con pratica d’urgenza Procuratore di Catanzaro, al posto di Antonio Lombardo, andato in pensione.

Gratteri da sempre è molto sensibile all'importanza dell'educazione dei giovani come strumento di prevenzione nella lotta alla mafia e a tal fine tiene conferenze nelle scuole e nelle università, in Italia e all'estero, per incontrare i giovani e spiegar loro il perché non "conviene" essere ndranghetisti. Nel novembre 2011 ha pubblicato un libro, assieme al giornalista Nicaso, La mafia fa schifo, dove sono raccolti pensieri e lettere di ragazzi sul tema mafia.

Il 4 maggio 2022 nella votazione del CSM per l'elezione del nuovo Procuratore Nazionale Antimafia viene battuto da Giovanni Melillo per 13 voti a 7.

Attività come Procuratore della Repubblica

Operazione del 2003 contro i clan di Platì

In qualità di Sostituto Procuratore, coordina il 14 novembre 2003 l'esecuzione di un'imponente operazione contro i clan Barbaro “Castani” e i Trimboli-Perre di Platì denominata "Marine", durante la quale circa mille carabinieri hanno arrestato nella notte oltre cento persone. Il processo si conclude con 8 condanne con rito abbreviato, su 44 imputati, mentre per altre 19 persone rinviate a giudizio, sui restanti 78 imputati giudicati con il rito ordinario, arriva la prescrizione.

Operazione del 2008 e 2011 contro i legami con i cartelli della droga messicani e colombiani

Con le inchieste "Solare" del 2008 e "Crimine 3" del 2011, la Procura di Reggio Calabria, coordinata dal procuratore capo Giuseppe Pignatone e dagli aggiunti Nicola Gratteri e Michele Prestipino, riesce a colpire i rapporti tra 'ndrangheta, mafia siciliana, i cartelli della droga messicani e colombiani.

Riguardo a queste operazioni Gratteri dichiarò: “Questa è una delle poche indagini da manuale che può essere utilizzata nelle scuole di polizia per dire come si fanno le indagini di droga e come ci si rapporta con le forze di polizia di altri Stati che hanno mentalità e codici diversi”.

Operazione del 2010 contro le ramificazioni in Lombardia

Nel 2010 le inchieste della Direzione distrettuale anti-mafia (Dda) di Milano "Infinito" e della Dda di Reggio Calabria "Crimine", condotte in parallelo, portano all'arresto di 304 persone tra Calabria e Lombardia, con un'operazione che si è svolta il giorno 13 luglio 2010 ed ha impegnato 3.000 uomini delle forze dell'ordine.

Queste due inchieste parallele sfociano in due processi paralleli, uno tenuto a Reggio Calabria e l'altro a Milano. Il processo "Infinito" di Milano si conclude in Cassazione il 6 giugno 2014, mentre il processo

"Crimine" di Reggio Calabria si conclude il 17 giugno 2016. Le sentenze definitive confermano sostanzialmente l'impianto accusatorio delle Procura di Reggio Calabria e di Milano.

Il processo "Crimine-Infinito" ebbe grande importanza non solo per i risultati ottenuti nella lotta al crimine, ma anche perché mostrò il radicamento della 'ndrangheta nell'Italia del Nord, e per la prima volta dimostrò l'esistenza di un'organizzazione e di livelli gerarchici anche all'interno della 'ndrangheta, che ne fanno un'organizzazione criminale "unitaria". Questo pone la 'ndrangheta, dal punto di vista organizzativo, a metà strada tra l'organizzazione fortemente gerarchica e verticale della mafia siciliana, e invece il carattere orizzontale e frammentato della camorra napoletana. I legami infatti tra la "madrepatria", la Calabria, e i "locali", in Lombardia, e i rapporti tra le cosche calabresi coinvolte, erano gestiti tramite un'organizzazione in commissioni e sotto-commissioni.

Il vertice della 'ndrangheta viene chiamato dagli affiliati "Provincia" o "Crimine".

Inoltre nelle indagini le forze dell'ordine riuscirono a filmare per la prima volta un vertice di 'ndranghetisti nel 2009 in località Polsi, nel Comune di San Luca, in occasione della festa della Madonna.

Il processo "Infinito", svoltosi a Milano, si concluse in Cassazione il 6 giugno 2014 per il rito abbreviato con 92 condanne. Quello con rito ordinario si concluse il 30 aprile 2015 in Cassazione con 41 condanne.

Il processo "Crimine", svoltosi a Reggio Calabria, si concluse in Cassazione il 17 giugno 2016 con una novantina di condanne. Il processo riguardò i capi delle 'ndrine di Rosarno e Gioia Tauro, di Palmi, di Locri, di Platì, di Africo.

In un'intervista, Gratteri raccontò che in fase di indagini furono decisive tre microspie piazzate a casa del boss di San Luca Giuseppe Pelle, nella lavanderia Ape Green del boss Giuseppe Commisso e nel giardino del padrino don Mico Oppedisano, grazie alle quali è stato possibile ricostruire dettagliatamente la nuova struttura della 'ndrangheta.

Operazione del 2014 contro il traffico di droga tra Calabria e New York

Nel 2014, da Procuratore Aggiunto della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Reggio Calabria, con l'operazione "New bridge" sgomina una delle direttrici del traffico di stupefacenti tra Calabria e New York, che faceva capo alle famiglie degli Ursino di Gioiosa Ionica e a quella dei Gambino a New York. I trasporti di cocaina avvenivano nell'ordine di carichi di 500 chili per volta. A questo proposito Gratteri afferma che la 'ndrangheta è presente dagli anni 70 negli Stati Uniti, e che si sta espandendo.[36][37][38][39] Nel 2019 la Corte d'Appello di Reggio Calabria conferma le 9 condanne, con la condanna più alta a 20 anni e 6 mesi, e le 4 assoluzioni stabilite dalla sentenza di primo grado emessa nel 2016 dal Tribunale di Locri.

Operazioni del 2015 contro il traffico di droga tra Calabria e Americhe

Nel 2015 conduce come Procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Reggio Calabria, insieme al Sostituto procuratore Paolo Sirleo, le operazioni "Columbus" e "Columbus 2" contro il traffico di stupefacenti tra Calabria, Sud America e USA, che riguardava Colombia, Costa Rica, Bolivia, Perù, e i grandi porti di Brasile e Argentina, da cui partivano i carichi di droga verso l'Europa e gli USA.

Nell'operazione "Columbus" le indagini dimostrarono come il ruolo di intermediario nel traffico di stupefacenti fosse svolto dal ristoratore di origini calabresi e da tempo stabilitosi a New York Gregorio Gigliotti: il suo ristorante "Cucino a modo mio", nel Queens, era il centro di questa rete di trafficanti, all'interno del quale passavano partite di droga e ingenti somme di denaro. I carichi di droga viaggiavano all'interno di navi cariche di frutta tropicale.

Il principale imputato dell'inchiesta "Columbus", Gregorio Gigliotti, è stato condannato negli USA, insieme a moglie e figlio. Per quanto riguarda gli imputati giudicati in Italia, la sentenza di primo grado del Tribunale di Palmi ha stabilito 5 condanne e 2 assoluzioni, con una condanna di 17 anni e 10 mesi a Franco Fazio, considerato l'uomo di fiducia di Gregorio Gigliotti. In appello, nel 2019, la sentenza è stata annullata e gli imputati liberati dalla Corte d'Appello di Reggio Calabria, in quanto il Tribunale di Palmi è stato ritenuto dai giudici incompetente, e gli atti trasmessi alla Procura di Catanzaro. Anche la sentenza, con il rito abbreviato, che condannava tre imputati a pene molto pesanti è stata annullata nel 2018 e disposta la loro scarcerazione.

Operazione del 2018 contro i clan di Cirò Marina

Il 9 gennaio 2018 un'operazione coordinata dal Procuratore della Repubblica Gratteri, denominata "operazione Stige", porta all'arresto di 169 persone, di cui 131 vengono portate in carcere e per i restanti 38 vengono disposti gli arresti domiciliari, per vari reati legati all'attività mafiosa. Gli arresti vengono effettuati in Calabria, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Lazio, Toscana, Campania e Germania, a dimostrazione della ramificazione e dell'estensione raggiunta dalla 'ndrangheta. L'operazione va a colpire la cosca Farao-Marincola di Cirò Marina. Nel processo che ne segue, il 25 settembre si conclude il procedimento contro 104 imputati che avevano scelto il rito abbreviato, con 66 condanne e 38 assoluzioni, con le quali il GUP del Tribunale di Catanzaro conferma l'impianto accusatorio sostenuto dal Procuratore Gratteri.

Nel processo d'appello vengono stabilite 58 condanne e 20 assoluzioni.

Operazione del 2019 contro i clan della provincia di Vibo Valentia

Nella notte tra mercoledì 18 dicembre 2019 e giovedì 19 dicembre 2019 guida una mega-operazione, denominata "Rinascita Scott", che smantella le cosche di 'Ndrangheta del Vibonese ricostruendo legami e affari tra imprenditoria, politica e massoneria deviata, che permette l'arresto di 334 persone e 416 indagati. In seguito il Tribunale del Riesame scarcera 69 persone perché non sussistono più le esigenze di custodia cautelare, pur restando indagate.

Il rito abbreviato si conclude con 70 condanne e 20 assoluzioni.

Dichiarazioni di Gratteri sul suo lavoro di magistrato

L'11 giugno 2020, durante un'audizione alla Commissione parlamentare antimafia, Gratteri dichiara riguardo al suo lavoro di magistrato: «Io sono innamorato di questo lavoro, sono un tossicodipendente da questo lavoro. Ma se non pensassi che possiamo cambiare, farei un altro lavoro. Sono un agricoltore infiltrato in magistratura, potrei fare quello. O l’intrattenitore». «Credo che la Calabria, anche insieme a voi, la cambieremo, nel giro di un paio d’anni la cambieremo. Facendo le cose per come si devono fare, nel giro di un paio di anni racconteremo una Calabria diversa».

Dichiarazioni di Gratteri durante la celebrazione dei 30 anni della DIA

Il 31 gennaio 2021, in occasione della celebrazione dei 30 anni della Direzione Investigativa Antimafia, Nicola Gratteri dice: "E' importante guardare queste immagini per conoscere la storia recente di questo Paese, per non dimenticare e perché questo serva a far riflettere i ragazzi, e soprattutto guardando queste immagini vorrei che il percorso mentale di questi ragazzi fosse quello di non farsi prendere in giro dagli adulti, adulti che non parlano più di contrasto alle mafie, non parlano più di modifiche normative che servono sul piano sostanziale a combattere le mafie che continuamente si trasformano, mutano con il mutare sociale. Perché se noi aspettiamo ancora che le mafie ne uccidano uno a sera per pensare che quello è il problema e quindi se non c’è un morto a sera il problema non esiste e quindi la mafia non esiste e non c’è motivo d’investire su uomini e mezzi ma soprattutto sul piano normativo, allora siamo a posto, siamo tutti tranquilli perché non c’è problema“.

Commenti

Tutti i Post

  ANCORA UNA GRAVE E PREMATURA PERDITA  NELLA COMUNITÀ FERRANDINESE Purtroppo ci ritroviamo a registrare ancora una volta la perdita di una ulteriore giovane vita, ci ha lasciato prematuramente la nota Dottoressa Antonietta Moramarco, Dirigente Medico e Docente Universitario dell’Università La Sapienza di Roma, oltre a rinomata Oculista. Una brutta improvvisa malattia l’ aveva costretta, oltre a frequenti cure, anche a dover subire un intervento urgente e molto difficoltoso, sembrava superato, ma le sue condizioni non miglioravano, sino a peggiorare giorno per giorno, portandola purtroppo, alla fine dei suoi giorni, nonostante gli sforzi di medici specialisti luminari del settore. Tutto questo ci porta a pensare che al di là della malattia, quando qualcuno decide che deve andare così, nessuno è in grado di poter cambiare le cose, magari in altri casi si sarebbe potuto risolvere, in questo caso invece no, questo qualcuno, al di sopra di tutto, aveva già deciso. Non sarà...
  QUANDO L’AMORE VA OLTRE LA VITA Un episodio dall’epilogo struggente quello avvenuto nella città Aragonese, una coppia di coniugi cinquantacinque anni Lei, sessantacinque Lui, non hanno retto alla separazione della morte, e hanno deciso di andarsene insieme, per essere eternamente uniti, anche dopo il trapasso. Questi i fatti, Lei malata di una grave patologia, non ben compresa ma tranquillamente curata, da anni sotto cura, non ha retto, ha dovuto desistere per sopravvenute complicazioni, e si spegne inaspettatamente. Lui attaccatissimo, non la lascia mai da sola durante il suo calvario, e come un guerriero combatte insieme a Lei una guerra contro il male oscuro, un nemico invisibile senza scrupoli, che presto, purtroppo, ha la meglio su di loro. Lui non lo accetta, è disperato, non è lucido, non ragiona più e se ne torna a casa, durante il tragitto non vede più un futuro, non sopporta una vita senza di Lei, e deviando il suo percorso, si ritrova nella loro casa di campagn...
  È SUCCESSO OGGI A FERRANDINA… Un ragazzo di colore, extracomunitario, preso non si sa da cosa, un momento di schizofrenia oppure una esaltazione provocata da stupefacenti, è entrato improvvisamente in chiesa durante una veglia funebre, chiudendosi il portone alle spalle ed impedendo l’uscita a tutti i presenti, urlando prima verso l’immagine sacra di un dipinto come un esaltato e dopo essersi avvicinato alla salma ancora scoperta, ha preso a scuoterla scatenando l’ira dei parenti che si sono scagliati contro per arrestare la sua furia diabolica, ma nonostante il gran numero di parenti allarmati e infuriati, ha barbaramente malmenato e ferito tutti durante la colluttazione, imminente l’arrivo dei carabinieri che dopo aver immobilizzato e ammanettato il depravato hanno potuto soccorrere anche i feriti rimasti inermi per terra. Tutti sono finiti in caserma per fornire le necessarie testimonianze compreso anche l’indemoniato che sicuramente pagherà per le sue malefatte.
LA CITTADELLA E' VICINA  AL CARO AMICO MIMMO Sabato 13 agosto presso la chiesa di San Domenico nella CITTADELLA alle ore 16:00, avranno luogo i funerali della nostra amata concittadina “ELENA”, che arriverà, poco prima, dall’Ospedale di Acquaviva delle Fonti (BA), per ricevere l’estremo saluto da tutti i parenti, amici e conoscenti, dopo la Santa messa. Tutti scossi dalla sua prematura scomparsa, avvenuta il 7 agosto nel predetto nosocomio, per motivi ancora da accertare, la Magistratura farà chiarezza sui dubbi e perplessità suscitati dalla inaspettata dipartita, ma soprattutto per dare un motivo di rassegnazione al congiunto e figlia che, ancora oggi, non trovano conforto. Da parte di questa rubrica giornalistica… le più sentite condoglianze. CRONACHE FERRANDINESI L’Amministratore Unico Enzo Scasciamacchia    
  UNA STORIA TRISTE, UNA STORIA DA RICORDARE Non doveva andare così, questa la triste storia di una guerriera impegnata da anni in un conflitto personale contro l’ormai noto nemico invisibile, una guerra che ti logora, ti consuma giorno per giorno, ed in alcuni casi ti distrugge. È il caso di Michela, parrucchiera 51 enne piena di vita, apparentemente indistruttibile, che d’improvviso si ritrova guerriera, suo malgrado, inconsapevole, ma abbastanza coraggiosa e temeraria, da affrontare il male oscuro della malattia. Questo il problema del secolo, non solo conflitti bellici, ma personali, dove purtroppo, in molti casi, ti ritrovi a combattere da solo, contro un nemico troppo forte, che ti consuma dentro, che ti porti dietro costantemente, che diventa parte di te, nonostante ti danneggi corpo ed anima giorno per giorno. In molti casi, oggi giorno, la guerra la si vince, ma in molti altri, troppi, si capitola. Oggi Michela non ce l’ha fatta, e ci ritroviamo tutti a ricordarl...
  A PIERLUIGI… Combattere contro il più scaltro dei mali ti può rendere, agli occhi degli altri, un guerriero, ma nella maggior parte dei casi non è così, nel profondo del tuo animo sai di essere pur sempre troppo fragile, troppo indifeso, inerme e soggiogato dai suoi voleri, che non sempre si dimostrano a tuo favore, non sei sufficientemente rispettato, ne tanto meno compreso e tutelato, alcuni addirittura dimostrano “invidia” non del tuo male, ma della tua condizione di diversità, poi magari ti piangeranno anche, ma solo per l’apparenza, o per unirsi al comune senso del falso buonismo. Non mi stancherò mai di dire che il rispetto va dimostrato in vita, oltre non ha senso, un malato di cancro andrebbe compreso nella sua irascibilità, nel suo stato di impotenza, di inspiegabile nervosismo, di agitazione e scontrosità, del suo profondo incubo, che non gli dà pace né di giorno né di notte, una tortura che nessuno comprende, o meglio, che si arriva a capire solo quando ormai è tro...

Lieto ma frettoloso evento a Ferrandina...

  Un lieto ma inusuale evento a Ferrandina E’ successo a Ferrandina… Giovedì 20 gennaio alle ore 06:00 circa, una giovane mamma di circa 34 anni al suo secondo parto, dà alla luce, inaspettatamente il suo secondo figlio, in casa, su di una sedia, il marito, allarmato dall’improvviso vagito, allerta e richiede l’intervento del 118, che sopraggiunge in brevissimo tempo nel domicilio, constatando l’avvenuto ed improvviso lieto evento, riscontrando la piena salute sia della mamma che del nascituro, celermente trasportati al Madonna delle Grazie, naturalmente con il cordone ombelicale ancora collegato, subito assistiti dal personale sanitario, oggi risultano in piena salute e fuori da ogni possibile pericolo, l’interesse per l’accaduto ha attirato anche i maggiori Network locali, i quali presto renderanno pubblica la notizia, Noi intanto, non possiamo fare altro che augurare ad entrambi un buon ritorno alla normalità e per il lieto ed inusuale evento, auguri Grazia ed il frettoloso nu...
BRACERIA DA ANTONIO ECCELLENZA FERRANDINESE Visitando la Città di Ferrandina, oppure se casualmente vi dovesse capitare di passarci, oppure se vi capita di dover scegliere un posto dove rifocillarvi, un consiglio, il posto giusto è la “BRACERIA DA ANTONIO”, una nuova apertura datata 1° giugno 2021, in Via Calata Madonna del Carmine, dove poter degustare esclusivamente carne freschissima, ovviamente cotta al momento "sulla brace". L’accoglienza è familiare, la gentilezza e la cortesia sono le loro prerogative, il caratteristico e rustico ambiente è di origini antichissime, un vecchio frantoio ristrutturato che richiama una delle principali ricchezze locali, la produzione olearia, di cui il territorio gode, con le sue immense piantagioni di antichissimi alberi di olive circostanti. I titolari, Antonio e Rosangela, sono i principali protagonisti del servizio in sala, del trattamento e del coccolamento della clientela, soddisfandoli in ogni loro richiesta, amichevolmente, sen...
  ATTENZIONE TRUFFE IN ATTO Stanno girando per le abitazioni dei finti tecnici di ENEL , dicendo che sulle bollette precedenti c'era l'avviso del loro passaggio. Richiedono i codici delle vecchie bollette e vi attivano il passaggio al loro gestore di energia, sono sia ragazzi che ragazze, con un palese accento campano, molto insistenti ed arroganti e con tono anche minaccioso qualora non accettiate l'attivazione da loro proposta al momento gratuitamente, e al pagamento di oneri dovuti a questa presunta modifica obbligatoria del contratto... sono tutte chiacchere NON È VERO NIENTE , allertate i vostri genitori anziani e soli. È UNA TRUFFA . E soprattutto non firmate nulla senza prima leggere quello che vi propongono, oppure chiamate un vostro figlio o parente stretto, per ulteriori verifiche. Non fidatevi assolutamente di questi soggetti, sono solo degli estorsori senza scrupoli, che pretendono di prendere in giro chiunque, non fateli entrare in casa, potrebbero trasfo...
  ANCORA UNA VOLTA FERRANDINA SI TINGE DI GIALLO Non si fermano le tragedie a Ferrandina, oggi nella tarda mattinata l’elisoccorso dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, ha sorvolato i cieli della città Aragonese in attesa di un difficile atterraggio nei pressi di una tenuta ippica appena fuori paese, l’emergenza era urgentissima, e nonostante l’intervento dei sanitari del 118, forza pubblica e vigili del fuoco, non c’è stato verso, ancora una volta una giovane vita ha dovuto lasciare inspiegabilmente questa Comunità, ancora sconosciute le cause di tanta movimentazione, intanto il Sindaco, Carmine Lisanti, ha già emanato un messaggio di cordoglio alla famiglia e a tutta la comunità dicendo: “A nome della nostra Comunità, dell’Amministrazione Comunale   e mio personale esprimo sincero e profondo cordoglio per la tragica ed inattesa scomparsa di un’altra giovane vita. Sentimenti di sincera vicinanza ed affetto giungano in questo tristissimo momento alla famiglia, co...