LA MENSA DEI DEFUNTI A FERRANDINA
L’INDIMENTICABILE “Maria a Bonor”

La tradizionale mensa dei defunti a Ferrandina, risale a oltre
30 anni addietro, quando in un’abitazione sul corso principale del paese, si
organizzava una enorme tavolata in onore dei defunti, alla quale prendevano
parte per lo più commensali bisognosi.
A tramandare questa consuetudine era una signora di nome
Maria detta “a Bonor”, molto conosciuta in paese in quanto da sempre titolare
di un negozio di generi alimentari.
Ogni anno, puntualmente, a mezzanotte del primo novembre,
imbandiva una grande tavolata con pasto completo, preceduto nel pomeriggio,
dalla tradizionale frittura di “pettole”.
Secondo la tradizione popolare si lasciava la tavola imbandita
tutta la notte, con tutte le pietanze, per onorare la processione dei defunti
per tutta la sua durata. Proprio l’etimologia del termine “pietanza” riconduce
alla pietas nei confronti dei poveri che affollavano le mense. In tempi
antichi, nella ricorrenza dei morti, alcune famiglie nobiliari usavano offrire,
per rinnovare la pietà nei confronti dei defunti, pasti gratuiti per le persone
meno abbienti.
La stessa tradizione è riportata ancora oggi da altri
organizzatori, in rispetto e ricordo di chi da anni addietro ha voluto onorare questa
giornata a favore dei propri e degli altrui defunti.
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