GASPARE MUTOLO, EX KILLER DI COSA NOSTRA
"L'ARRESTO DI MESSINA DENARO È STATA UNA MESSA IN SCENA"

Dal 1991 collabora con la giustizia e si dedica alla
pittura. La cattura del latitante? "Avvenuta con una calma che sembrava
una pacificazione". Il covo? "Tutto ripulito, hanno fatto trovare
quello che volevano"
L'arresto del boss Matteo Messina Denaro, catturato il 16
gennaio a Palermo dopo 30 anni di latitanza, "è stata una messa in
scena" e il covo "è stato sapientemente ripulito prima dell'arrivo
dei carabinieri", tanto è vero che alla fine "gli investigatori hanno
trovato solo quello che lui voleva si trovasse, cioè poca roba. Mica hanno
trovato l'agenda rossa di Paolo Borsellino...". La cattura del capomafia?
"Il risultato di un accordo". Ne è convinto lo storico pentito di
mafia Gaspare Mutolo, ex "picciotto" di Cosa nostra, che in
un'intervista all'Adnkronos parla degli sviluppi dell'arresto della ex primula
rossa Matteo Messina Denaro.
Ventidue omicidi, guardaspalle del boss palermitano Rosario
Riccobono, autista di Totò Riina, Gaspare Mutolo, nel 1991 ha deciso di
collaborare con i giudici Giovanni Falcone prima e Paolo Borsellino dopo. Dalla
sua residenza segreta, dove vive sotto protezione, Gaspare Mutolo parla di
Messina Denaro e del futuro di Cosa nostra. Mutolo si dice "stupito"
anche delle modalità di arresto del boss.
"A parte la mia esperienza personale e il mio arresto -
spiega - ma quando arrestano boss c'è tutto un altro clima. Armi alla mano,
confusione. Qui invece è accaduto tutto in 'tranquillitudine' (tranquillità
ndr), e questo fa pensare". "La cattura è avvenuta con una calma che
sembrava una pacificazione, io ricordo che nelle catture di questi latitanti,
c'è sempre stato un movimento particolare. Mentre per Messina Denaro e per lo
spessore criminale che lo ha contraddistinto in quanto imputato nelle stragi e
non solo, è sembrata più che altro una messa in scena. Basta vedere le immagini
in tv. Insomma, una cattura programmata, per il quieto vivere di quel
momento".
Cosa intende Mutolo quando parla di quieto vivere? "I
carabinieri erano tranquilli forse perché c'era un accordo. Le spiego: un
personaggio del genere cammina solo con la 'scorta', con i guardaspalle. Mentre
lui era solo con una sola persona accanto. Questo mi lascia un po' perplesso.
Insomma, per me è stata una cattura programmata, perché ci sono altri
interessi. Ricordiamo i messaggi mandati dal carcere da Giuseppe Graviano su
Berlusconi". "A me non è sembrato l'arresto di un mafioso - dice
ancora Gaspare Mutolo - mentre lui era uno dei mafiosi più pericolosi al
mondo". E poi, parla della "possibilità di una trattativa".
"C'è stata, e ci sarà sempre una trattativa tra Stato e mafia - spiega il
collaboratore di giustizia - In questo arresto non ho visto turbolenza, come in
altri arresti, c'era tranquillità, lo ripeto. Non c'era alcuna sorpresa. Anche
l'esultanza dei carabinieri non era evidente. Finora i carabinieri o i
poliziotti sono sempre intervenuti in maniera diversa. Questa mi è sembrata una
passeggiata, non un arresto di un boss".
Mutolo parla dei covi ritrovati a Campobello di Mazara, nel
Trapanese. "Vede, non hanno trovato documenti importanti nell'ultimo covo
- dice - ieri hanno trovato una pistola calibro 38, ma non quello che hanno
sperato come l'agenda del povero giudice Paolo Borsellino. Quindi, hanno fatto
sparire tutto". Perché? "Non hanno trovato nulla perché forse c'era
questo accordo, che Messina Denaro si doveva consegnare e lui avrà fatto sparire
tutto. Qualsiasi persona ha qualcosa di compromettente a casa, figuriamoci
Messina Denaro. Noi sappiamo che Messina Denaro fa parte della massoneria,
della mafia, ha compiuto tutte le stragi e le cose orrende accadute in Italia,
ma sicuramente non troveranno niente perché lui si è consegnato". E
aggiunge: "Hanno fatto trovare quello che lui ha voluto fare trovare, come
il viagra, i soldi, gli scontrini, i libri su Putin e Hitler, ma non c'era un
documento serio, perché lui era in contatto con i maggiori industriali della
Sicilia e dell'Italia".
Per Gaspare Mutolo "tutti a Campobello di Mazara
sapevano che fosse lui, almeno l'80 per cento delle persone lo sapeva". E
spiega il motivo: "Io, quando sono stato latitante e stavo a 300 metri da
casa mia, in zona lo sapevano tutti. Figuriamoci se non lo sapevano i vicini di
Messina Denaro...".
Ma ora cosa succede in Cosa nostra? "Secondo me non
succede niente. Qualcuno apprezzerà il suo gesto di resa per fare capire al
governo che la mafia è cambiata, ricordiamoci che lui ha pochi anni di
vita". Per Mutolo Messina Denaro "si è sacrificato, se lui è davvero
ammalato cosi gravemente sono convinto che si sia fatto arrestare per lasciare
un ricordo". Quale? "Che si è sacrificato per un gesto d'amore. In
cambio, il governo dovrebbe dare qualcosa, come un intervento sull'ergastolo
ostativo ad esempio o sul 41 bis, insomma tutto quello che c'era nel famoso
papello di Riina". Anche se nei giorni scorsi, ha confermato la linea dura
nella lotta alla mafia? "A volte uno può cambiare idea, per ora il Governo
dice che non cambierà niente, bisogna aspettare. Bisogna avere pazienza. Il
tentativo è quello di cambiare completamente le cose". Poi ricorda che
"lo Stato è stato a due passi dallo sconfiggere la mafia, nel '92 e nel
'93, poi piano piano hanno fatto marcia indietro". "Con questo gesto
Messina Denaro può aiutare molti mafiosi in carcere", dice il
collaboratore.
Oggi la mafia quanto è forte? "È sempre forte, è più
forte di prima, ormai non spara, lo fa solo in momenti eclatanti ma se deve
fare qualche azione, ci sono tanti modi per eliminare una persona". E dice
che "non è più la mafia ignorante di una volta, si è emancipata, i figli
dei mafiosi sono andati a scuola si sono laureati, perché il mafioso è sempre
in cerca di soldi. Il denaro è il demonio, il male dell'umanità". Che tipo
di boss era Messina Denaro, viste le sue letture? "Beh, anche Luciano
Liggio era un grande lettore, anche se lui leggeva Sofocle a
Aristotele...", dice Gaspare Mutolo. E aggiunge: "Io ho fatto tanti
peccati nella mia vita, io sto cancellando tutto con la pittura, io ho cambiato
vita collaboro da 30 anni, la mia vita è dipingere".
Alla domanda se Messina Denaro assomigli a Mutolo, la
risposta è secca: "Ma cosa dice? Quello assomiglia a gente com Riina o
Bagarella non a me. Io a un certo punto della mia vita ho capito che la mafia
aveva cambiato pelle e ho collaborato". Prima "la mafia aveva dei
valori, non uccideva bambini o donne incinta. Dopo sì e io sono andato
via". Per Gaspare Mutolo Messina Denaro ha "ancora milioni di euro a
disposizione ma saranno in qualche paradiso fiscale. Li avrà affidati qualche
industriale oltre ai familiari...".
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