R.I.P. VITO CHIMENTI, VECCHIA GLORIA DEL CALCIO MATERANO

Si è spento all’età di 69 anni, compiuti il 9 dicembre
scorso, Vito Chimenti, ex centravanti di calcio e vecchia gloria del calcio
materano, diventato popolare a livello nazionale per la sua “bicicletta” con
cui riusciva a saltare gli avversari che provavano a fermare la sua corsa verso
la porta avversaria. Con il Matera ha vinto il campionato di serie 1975-1976.
Dopo una lunga e prestigiosa carriera che ha portato
Chimenti a giocare anche in serie A con Catanzaro e Pistoiese, in questa
stagione era impegnato nello staff tecnico del Pomarico, formazione di
Eccellenza Lucana.
E proprio nel pomeriggio, dopo il riscaldamento per la gara
interna del Pomarico contro il Senise il tecnico Vito Chimenti mentre si
apprestava a fare la doccia è stato colto da un malore, purtroppo fatale.
Inutili i soccorsi, prima quelli effettuati dallo staff sanitario del Pomarico
Calcio e poi quelli dei sanitari del 118, che hanno richiesto anche un
intervento dell’eli-soccorso.
Vito Chimenti è nato a Bari il 9 dicembre 1953 ed è morto a
Pomarico il 29 gennaio 2023, allenatore ed ex calciatore italiano, con ruolo di
attaccante.
Biografia
È il fratello minore di Donato e di Francesco Chimenti,
anch’egli attaccante, e zio di Antonio Chimenti, ex portiere.
Caratteristiche tecniche
Di corporatura tozza ma agile, fu un attaccante affidabile e
dalla buona media realizzativa. Chimenti è divenuto celebre per aver utilizzato
spesso un particolare modo di alzarsi e portare avanti il pallone chiamato
bicicletta. È infatti ricordato come il bomber della bicicletta.
La sua Carriera
Giocatore
La sua carriera di calciatore, nel ruolo di attaccante, si
svolge prevalentemente in Serie B ed in Serie C, con tre stagioni disputate in
Serie A (77 presenze e 13 reti complessive nella massima serie).
Ha vestito la maglia dell’Avis Edilsport Altamura, passando
poi al Matera dove ha giocato il suo primo campionato di Serie C nella stagione
1972-1973. Dopo una breve parentesi con la Lazio, torna in Serie C prima con il
Lecco, poi con la Salernitana ed ancora con il Matera.
Nella stagione 1977-1978 passa al Palermo in Serie B, dove
gioca due stagioni ad alto livello con 29 reti complessive. I risultati con la squadra rosanero sono un
sesto posto, un settimo posto e sconfitta nella finale di Coppa Italia
1978-1979, quando con un suo gol al primo minuto di gioco il Palermo passa in
vantaggio perdendo poi la partita contro la Juventus;
Chimenti in quell’incontro esce durante l’intervallo a causa
di un infortunio ad un ginocchio procuratogli da Antonio Cabrini.
Esordisce in Serie A il 16 settembre 1979 una volta passato
al Catanzaro, con cui segnerà una sola volta in campionato. Successivamente
passa sempre in massima serie alla Pistoiese, dove nella stagione 1980-1981
realizza 9 reti che non evitano ai toscani l’ultimo posto in classifica ma
valgono a Chimenti il titolo di miglior cannoniere della Pistoiese in Serie A,
essendo stata quella stagione l’unica del sodalizio arancione nella massima
serie.
Nell’estate 1981 passa all’Avellino, dove segna 3 reti.
Sceglie quindi di scendere di categoria nelle file del Taranto dapprima in
Serie C1, dove è capocannoniere del torneo nella stagione 1982-1983 con 13
reti, e successivamente in Serie B, dove resta fino al 1985, quando subisce una
squalifica di 5 anni per il caso Padova e termina l’attività agonistica.
Allenatore
Vito Chimenti è stato sia allenatore in seconda che
allenatore del Matera. Ha lavorato anche nello staff tecnico del Messina, del
Lanciano, della Virtus Casarano, del Rimini e del Foggia.
Nel novembre 2009 diventa vice di Gianluca Grassadonia alla
guida della Salernitana, quindi successivamente diviene collaboratore tecnico
della stessa. Nel 2011 torna al Messina dove ricopre il ruolo di collaboratore
tecnico.
Nel 2020 entra a far parte della Consulta d’indirizzo del
Palermo, in rappresentanza dei tifosi. Con lui anche il dottor Leonardo
Guarnotta, come esponente dell’amministrazione comunale, e l’avvocato Santi
Magazzù come esponente della società rosanero.
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