SOLO BRICIOLE PER I LAVORATORI RMI E TIS
DA PARTE DI QUESTA GIUNTA REGIONALE

"Dopo anni di sfruttamento, rivendicano che gli venga riconosciuto un vero
contratto di lavoro, per le mansioni svolte"
Venerdì 27 gennaio, dalle ore 9 davanti al palazzo della
giunta regionale, a Potenza, si terrà la manifestazione dei lavoratori Tis e
Rmi, indetta dai sindacati Usb e Cub che spiegano in una nota del coordinamento
lavoratori le ragioni della nuova protesta.
“L’assemblea, tenutasi ieri alla presenza di Cub, Usb e dei
lavoratori Tis e Rmi, ha deciso di scendere nuovamente in piazza. Una risposta
netta e determinata alle insufficienti decisioni della giunta regionale in
merito alle questioni messe sul tavolo dopo la manifestazione dell’11 gennaio
scorso.
I sindacati e i lavoratori non accettano le briciole che
questa giunta vorrebbe concedergli. Non è con il riconoscimento della sola
possibilità di cumulo a sostegno del reddito, per giunta a favore di una sola
parte della platea senza giustificare la disparità di trattamento, che si va
incontro alle legittime richieste dei lavoratori.
La concessione del cumulo delle prestazioni per tutti era
solo uno dei punti in discussione e non certo il più importante. I lavoratori,
dopo anni di sfruttamento, rivendicano che gli venga riconosciuto un vero
contratto di lavoro per le mansioni svolte. Hanno il diritto al riconoscimento
di tutti gli istituti previsti, ad iniziare dalla malattia, dalle ferie, al
giusto riposo, ai contributi pensionistici.
Come primo atto questa giunta avrebbe dovuto sospendere
l’autocertificazione imposta ai lavoratori, la quale, tra le tante cose, nega
la possibilità al riconoscimento di una stabilizzazione, impone per far parte
della platea Tis e Rmi un isee non superiore a 9000 euro, l’obbligo di
accettare lavori in società private senza alcuna garanzia occupazionale.
Nonostante l’impegno preso direttamente da Bardi di sospendere nel minor tempo
possibile l’autocertificazione, per poi riscriverne un’altra più giusta, questo
non è avvenuto, anzi si è “pensato bene ” di dividere Tis e Rmi sulla
concessione del cumulo dei redditi, a dimostrazione che non vi è alcuna
intenzione di risolvere veramente i problemi di tutti ma di creare spaccature
all’interno della platea, con l’evidente volontà di indebolirne la forza nella
lotta.
L’appello di Usb e Cub rivolto ai lavoratori Tis e Rmi è
quello di partecipare in massa alla manifestazione del 27, l’unità di tutti i
lavoratori dovrà essere la risposta migliore nei confronti di questa giunta,
perché sappia che la strategia del “dividi et impera” non passerà.
Coordinamento USB lavoratori Tis e Rmi e Coordinamento Cub lavoratori Tis e Rmi
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