LA METEORITE DI SAN VALENTINO
CADUTA A MATERA NORD TRA BORGO VENUSIO E JESCE
È PARTITA LA "CACCIA AL TESORO"

Come in “Pirati dei Caraibi” c’è una guida per cercare di
ritrovare la meteorite che la notte del 14 febbraio potrebbe essere caduta in
Basilicata, più precisamente a nord di Matera, fra Borgo Venusio e Jesce.
Gli esperti della rete Prisma (sostenuta da Fondazione CRT)
Dario Barghini (INAF-OATo) e Albino Carbognani (INAF-OAS) hanno bruciato le
tappe e nella giornata di ieri, 15 febbraio, utilizzando sia i dati forniti da
tre camere della rete (Castellana Grotte, Tricase e Vasto) che hanno registrato
il passaggio in atmosfera del bolide sia le centinaia di testimonianze oculari
di chi ha osservato in prima persona la meteora solcare il cielo, hanno
“disegnato” sul terreno il cosiddetto “strewn field”, cioè la zona di
potenziale caduta della meteorite. Ciò è stato possibile anche grazie al
profilo meteo calcolato da Raffaele Salerno di Meteo Expert, che indica il
regime dei venti in atto la sera di San Valentino nella regione di potenziale
interesse.
I dati indicano che potrebbe essere caduta al suolo una
massa di circa 400-500 grammi nel caso di un pezzo unico ma potrebbero essere
rinvenuti pezzetti più piccoli se il corpo avesse subito una frammentazione.
Nel complesso lo strewn field è di circa 4 x 2 = 8 kmq e la
zona appare abbastanza pianeggiante e con campi coltivati. Una buona zona per
cercare meteoriti, tanto più che siamo in inverno, quindi ci si può aspettare
che non ci sia ancora della vegetazione importante che potrebbe ostacolare le
ricerche.
La fase successiva, adesso, è proprio quella di organizzare
una ricerca al suolo che avviene tipicamente anche grazie all’aiuto di
volontari che affiancano gli esperti. Occorre, se possibile, tracciare il
percorso di ricerca in modo da circoscrivere l’area interessata ed evitare di
ripassare infinite volte in un punto in cui si è già guardato, evitando nel
contempo di lasciare zone inesplorate.
Può sembrare un compito arduo e al limite dell’impossibile
trovare una piccola roccia di qualche centimetro in un’area grande qualche kmq,
eppure è già capitato.
Sono state le camere della rete Prisma e la stima della zona
di possibile caduta resero possibile, all’inizio di gennaio del 2020, il
ritrovamento della meteorite Cavezzo nei pressi di Modena.
E proprio in questi giorni, in Normandia (Francia), è stata
rintracciata al suolo una meteorite, un possibile frammento dell’asteroide 2023
CX1, alla cui ricerca hanno collaborato i partecipanti alla rete FRIPON, un
programma internazionale di ricerca delle meteoriti a cui aderisce anche la
rete Prisma.
Il ritrovamento è stato effettuato da una giovane
studentessa francese di 18 anni, Loïs Leblanc.
Nel caso della meteorite (forse) caduta a nord di Matera,
chi fosse interessato a imitare Loïs e a far parte delle squadre di ricerca può
contattare Carmelo Falco, del project office di Prisma, al 391.7959891
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