CONCLUSO IL RESTAURO DELLA FACCIATA PRINCIPALE
DELLA CHIESA MADRE DI
FERRANDINA

Nella giornata odierna, dalle ore 20:00, Ferrandina si
onorerà della presenza di Sua Eccellenza, Don Pino Caiazzo, Vescovo della
Diocesi di Matera-Irsina, ospitato da Monsignor Pier Domenico Di Candia,
Parroco della chiesa Madre Santa Maria della Croce, che nell’occasione evidenzierà
la conclusione dei lavori di restauro della relativa facciata principale, mentre,
con l’Amministrazione Comunale e tutta la Comunità, dedicherà momenti di
preghiera e ringraziamenti per l’opera realizzata.
In presenza delle Autorità locali e religiose, il Vescovo
evidenzierà l’importanza storica del maestoso monumento ecclesiastico, con
alcuni cenni di origini antichissime che la chiesa ha attraversato sin dal
lontano 1492 anno in cui Federico D’Aragona la volle edificare insieme alla
nascita del nuovo agglomerato urbano di Ferrandina.
Le testimonianze storiche e culturali degli studiosi locali
testimoniano quanto segue:
Circa le origini dell’edificio, gli storici locali
forniscono notizie probanti ma non certe.
Il Centola, il Caputi, ed altri studiosi, sono concordi nel
collegare cronologicamente la costruzione della fabbrica all’edificazione della
Città, avvenuta per opera di Federico D’Aragona nel 1494.
Ciò sarebbe attestato da alcune epigrafi, tra cui quella
ancora collocata sulla porta d’ingresso del Municipio.
Non va trascurata a tal proposito, la notizia riportata nel
Ragguaglio del 1756 dove leggiamo: “Ferrandina decorata col titolo di Città da
Federico Re Cattolico D’Aragona di F.M. e da Lui fondata nell’anno del Signore
1492: stante la rovina dell’antico Castello di Uggiano, ove detto Re stava,
assieme col Popolo; e dal mentovato puranche si fondò detta matrice e
Collegiata Chiesa sotto il titolo di S.Croce”.
Gli studi risaltano che il 1492, anno presunto della
fondazione della Città, sia anche l’anno d'inizio dei lavori della Chiesa Madre
e testimonia chiaramente l’atto di committenza stipulato a Napoli il 07/12/1491
tra L’Ill.mo Sig. D. Federico D’Aragona Principe di Altamura e Fiorillo
Simonetto, Maestro di muro che s'impegna ad eseguire insieme a Tagliaferri
Baldassarre, Pier Giovanni de Stasio e Carlo Tagliaferri << L’opera della
Chiesa Maggiore e dei muri di cinta della fabbrica di Ferrandina in Basilicata.
A conferma di tutto ciò, rimane ancora oggi visibilissima,
incisa sull’architrave di un portale tompagnato su fianco sinistro della
Chiesa, la data del 1492.
Enzo Scasciamacchia
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