LA TERRA DI NESSUNO

Leggiamo e pubblichiamo (a conferma di quanto già detto e
pubblicato nel precedente articolo “ATTI DI VANDALISMO E ABUSIVISMO NELLA
CITTADELLA”), lo sfogo di una residente del rione in questione, a testimonianza
dello stato di degrado fisico, psicologico e sociale che oggi si vive in questa
particolare, quanto storica zona di Ferrandina.
Queste le sue parole che hanno avuto il riscontro di gran
parte dei residenti:
La Piana o Cittadella (che fa più cultura) era il primo
agglomerato di case di Ferrandina ,
perlopiù palazzi nobiliari (Centola, Arleo, Lavecchia, Cantorio)e
tutta una serie di case nate successivamente per accogliere tutti coloro erano
a servizio dei signori. Non dimenticando le chiese e i complessi monumentali di
S.Domenico e S.Chiara.
Una "zona di rispetto ",così definita. Con il
passare degli anni i palazzi nobiliari, si sono svuotati e sono rimasti quasi
in uno stato di abbandono, senza perdere la loro maestosa bellezza. Varie
generazioni di residenti nei decenni, si sono avvicendate scegliendo di vivere
in uno dei più bei quartieri del paese.
Oggi le ultime generazioni di famiglie, tra giovani e meno
giovani, tra cui tanti anziani resistenti(in senso anagrafico),si trovano a
dover fare i conti, con un degrado, una noncuranza e un perduto senso di rispetto
del vivere civile.
Primo fra tutti il problema dei parcheggi, più volte si è
chiesto che venisse adottata la ZTL, attraverso raccolta di firme dei residenti
protocollate e rimaste inascoltate. Puntualmente in varie occasioni ed eventi
viene ridotto lo spazio per i parcheggi ai residenti ,fino a vietare il
passaggio in determinate zone; dimenticando che c'è gente che lì ci vive e
magari ha necessità di raggiungere la propria abitazione.
Dove tanti non residenti salgono a parcheggiare pur di non
pagare il grattino previsto nei parcheggi sottostanti o per pigrizia nel voler
raggiungere il più vicino possibile, i
vari uffici, studi e locali comunali .
Qui dove ogni residente si improvvisa padrone dello spiazzo
vicino casa e afferma di avere il parcheggio riservato, con tanto di avvisi
,fatti trovare sui parabrezza di chi si permette in mancanza d'altro, di
prenderne il posto, come un moderno FarWest, si possono scatenare i peggiori
duelli.
Comunque tra le tante
storture, si aggiunge il decadimento della pavimentazione di sampietrini, così
sconnessa da causare frequenti cadute ai malcapitati. Questo può sembrare
esagerato ma non è niente se si pensa che in questi ultimi anni il livello di
vivibilità è fortemente scaduto, traffico
anche abbastanza sostenuto (per un quartiere senza sbocchi),che non si fa
specie di passare a qualsiasi ora, anche della notte, sfrecciando rumorosamente
e lasciando scie di fumi dei gas di scarico, che arrivano fino alle finestre e
alle porte delle case.
Macchine, camion, moto e chicca finale...orde di ragazzini
di altre zone, che già da tempo hanno fatto della Piana, il loro quartier
generale, dove lontano da occhi indiscreti(i loro genitori) schiamazzano
,mangiando e bevendo fino a tarda notte disseminando i rifiuti che non
raccolgono, che al mattino si trovano sparsi tra la piazzetta di S.Domenico, il
Ponzione, S.Chiara ed ogni anfratto immaginabile.
Ultima, ma non ultima la novità di questi, è quella di
correre nelle stradine a notte alta ,suonare i citofoni o dare spallate alle
porte, tra la (loro)ilarità, a discapito di chi sussulta nel cuore della notte,
non dimentichiamo che tanti sono gli anziani anche soli.
Ragazzate, direte e invece no, perché hanno la strafottenza
negli occhi e nelle parole, forti di sapersi protetti e pronti a sbeffeggiare e menare le mani anche verso gli adulti. Ripetutamente.
Concludo dicendo che c'è stata molta delusione, per il
mancato appuntamento con la processione del santo patrono, soprattutto da parte
degli anziani residenti, che hanno appreso la notizia mortificati, sentendola
quasi come un'offesa per loro, il quartiere, la storia.
Terra di nessuno
,questa è la Piana oggi ,
dove ogni richiesta dei residenti rimane inascoltata e si
continua imperterriti in scelte che altro non fanno che danneggiare chi ci
vive.
Ora ditemi se tanto disagio arreca questo quartiere a tutto
il resto del paese e tanti lo considerano solo un buon posto dove venire a
parcheggiare, sarebbe opportuna una nuova raccolta firme, in cui si chiede di
spostare tutti i residenti in un nuovo posto ex-novo(come fu per il borgo Venusio creato a Matera),abbattere e spianare tutte
le case, salvando solo i monumenti e i palazzi di valore storico e fare un
solo, unico grande parcheggio per la gioia di tutti e senza pensieri!
E sarete tutti felici e contenti...
...dicevano"...bella la Piana, beati voi che ci
vivete!"
Ora ditemi, ci
vivreste?!?
Rosanna Tota
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