TRA NON MOLTO SENTIRETE PARLARE DI...
IT WALLET

permetterà di raccogliere al suo interno i documenti più importanti per
portarli facilmente con sé rendendoli digitali.
Grazie a questo strumento sarà possibile digitalizzare e
portare con sé i documenti in maniera semplice e sicura.
Questa novità rappresenta, di fatto, un grande passo avanti
nella transizione digitale del Paese. Nonostante l’annuncio, sono ancora molti
i cittadini che non hanno ben chiaro che cosa sia questo strumento e perché
potrebbe interessare loro, ecco quindi una spiegazione di tutti gli aspetti più
importanti di cui è necessario tenere conto.
Cos’è IT Wallet?
IT Wallet è uno strumento che permetterà ai cittadini di
digitalizzare i documenti più importanti - ad esempio la patente di guida e la
tessera sanitaria - conservarli nel proprio smartphone e portarli facilmente
con sé, lasciando a casa la loro equivalente fisica. Proprio per queste sue
proprietà, l’IT Wallet è considerato un vero e proprio portafoglio digitale.
Questo strumento sarà fondamentale per l’Italia, in quanto
permetterà al Paese di avere così il suo portafoglio per l’identità digitale e
di essere conforme al più ampio piano per dare origine al “European Digital
Identity Wallet”, il portafoglio digitale europeo, previsto entro il 2026.
Come funzionerà?
È presto per sapere con precisione come funziona IT Wallet,
dal momento che sono pochissimi, per ora, ad averlo testato. È possibile
tuttavia basarsi sulle indiscrezioni disponibili. Secondo le informazioni
diffuse ad oggi, IT Wallet dovrebbe essere incluso all’interno dell’App IO, a cui
si accede mediante Spid (Sistema pubblico di identità digitale) o Cie (Carta di
identità elettronica).
Quando arriverà in
Italia?
Già nel corso del 2023 alcuni utenti hanno avuto la
possibilità di testare l’IT Wallet in una sua versione preliminare. Secondo
Vincenzo Fortunato, che guida il Comitato interministeriale per la transizione
digitale, tra gennaio e febbraio il nuovo wallet dovrebbe essere pronto. A quel
punto verrà pubblicizzato ufficialmente. La diffusione su ampia scala dovrebbe
compiersi entro i primi sei mesi del 2024, ossia entro la fine di giugno.
Secondo quanto affermato dall’On. Alessio Butti,
sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega
all’innovazione tecnologica, durante una recente audizione alle commissioni
riunite Affari costituzionali e Trasporti della Camera, all’interno di IT
Wallet, inizialmente, saranno contenuti la patente di guida, la tessera
sanitaria e la carta europea della disabilità. Successivamente, pur non essendo
cosa certa, potrebbero essere aggiunti anche altri documenti, come per esempio
la tessera elettorale.
Sempre secondo l’On. Butti, il sistema prevede due soluzioni
di portafoglio digitale: una pubblica e una privata, entrambe aventi i medesimi
standard tecnologici, al fine di garantire l’interoperabilità e fornire le
stesse garanzie ai cittadini.
La roadmap del PNRR in materia di identità digitale è
ambiziosa: essa prevede che entro il 2025 42,5 milioni di cittadini siano in
possesso di questo strumento. L’obiettivo pare non essere così distante, alla
luce dei 36,4 milioni che posseggono lo Spid e dei 39,3 milioni che hanno la
Cie (Fonte: Sole 24 Ore).
IT Wallet sostituirà
Spid e Cie?
Con l’annuncio di IT Wallet, molti hanno iniziato a
chiedersi se questo ennesimo strumento per la gestione dell’identità digitale
non finirà per sostituire quelli già in circolazione. Attualmente non è
possibile dare una risposta con certezza, perché, come per tutto ciò che
riguarda IT Wallet, per essere sicuri sarà necessario attendere di averlo tra
le mani.
È tuttavia possibile immaginare una coabitazione tra i vari
servizi: attualmente l’App Io, creata nell’aprile del 2020, è la principale
candidata per contenere l’IT Wallet. Per accedervi è necessario usare lo Spid
oppure la Cie, il che lascia pensare a una possibile convivenza, piuttosto che
a una sostituzione, a meno che questa funzione non venga rivista e modificata.
Qualora ciò avvenga, comunque, Spid e Cie potrebbero continuare ad esistere
all’interno di IT Wallet, rendendolo così il principale strumento per la
comunicazione con la Pubblica amministrazione.
Commenti
Posta un commento