OGGI È LA GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO
Tutti sono interessati, nessuno escluso

Oggi 4 febbraio 2024 si celebra la Giornata mondiale contro
il cancro, promossa dalla UICC - Union for International Cancer Control, e
sostenuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Una giornata
istituita come un invito importante a riflettere su cosa si può fare insieme
per combattere e prevenire una delle principali cause di morte in tutto il
mondo.
Tutti meritano
l'accesso alla cura
"Close the Care Gap - Everyone deserves access to
cancer care" (Colmiamo il divario di cura - Tutti meritano l'accesso alla
cura del cancro) è il tema della campagna 2022-2024. Lo slogan intende
richiamare l'attenzione sull'importanza della comprensione e del riconoscimento
delle disuguaglianze nella cura del cancro in tutto il mondo.
In più della metà dei casi (65%), i decessi si verificano
nelle parti meno sviluppate del mondo. Tuttavia anche nei Paesi a più alto
reddito esistono ancora delle diseguaglianze tra le comunità meno abbienti,
indigene, immigrate e rurali. Nel nostro Paese, ci si ammala di più al Nord ma
la prognosi è peggiore al Sud. Da qui nasce la necessità di colmare il divario
di cura, come recita lo slogan della 24esima Giornata mondiale contro il cancro
Stando a quanto dichiarato dal ministro della Salute Orazio
Schillaci, "il cancro è una patologia prevenibile e curabile. Stiamo
predisponendo iniziative per potenziare la promozione degli screening
oncologici e al contempo incentivare corretti stili di vita per ridurre i
fattori di rischio. La prevenzione è fondamentale e per questo vogliamo
diffondere un forte messaggio di promozione della salute a tutta la popolazione
e in particolare ai giovani, a partire dalle scuole elementari".
I numeri del cancro
nel 2023
Stando al 13esimo rapporto "I numeri del cancro In
Italia 2023", lo scorso anno nel nostro Paese sono state stimate 395.000
nuove diagnosi di tumore. Nello specifico, 208.000 negli uomini e 187.000 nelle
donne. Nel post pandemia si assiste a un'ondata di casi, se si considera che,
in tre anni, l'incremento è stato di 18.
400 diagnosi (erano 376.600 nel 2020). Il tumore più
frequentemente diagnosticato, nel 2023, è il carcinoma della mammella (55.900
casi), seguito da quello del colon-retto (50.500), del polmone (44.000), della
prostata (41.100) e della vescica (29.700). Nei prossimi due decenni, il numero
assoluto annuo di nuove diagnosi oncologiche in Italia aumenterà, in media,
dell'1,3% negli uomini e dello 0,6% nelle donne ogni anno.
Fortunatamente, dall'altro lato, l'oncologia nel nostro
Paese fa registrare importanti progressi, con migliaia di vite salvate. In 13
anni (dal 2007 al 2019), sono state evitate 268.471 morti per tumore. Questo
vuol dire che, per fortuna, il cancro è sempre più una malattia curabile e
molti pazienti la superano e tornano a una vita 'come prima'. Tuttavia, ci sono
aree in cui i passi avanti sono ancora limitati, a partire dai tumori causati
dal fumo di sigaretta nelle donne e dal cancro del pancreas in entrambi i
sessi, per il quale non si sono registrati miglioramenti nello screening, nella
diagnosi e nelle terapie. Proprio per questo, meritano più attenzione.
Quello che serve è, soprattutto, un impegno maggiore nella
prevenzione, primaria e secondaria. Basti pensare che il 24% degli adulti fuma,
il 30% è sedentario, il 33% è in sovrappeso e il 10% è obeso, mentre il 17%
consuma alcol in quantità a rischio per la salute. Inoltre, nel 2022, si è
assistito a un calo del tre per cento della copertura a livello nazionale degli
screening mammografico (43%) e colorettale (27%) che, nel 2021, erano tornati
ai livelli pre-pandemici. Drastica la diminuzione al Nord, dove l'adesione alla
mammografia è passata dal 63% nel 2021 al 54% nel 2022, e allo screening colorettale,
in discesa dal 45% al 38%.
L'importanza dei
programmi di screening
Stando a quanto spiega il Ministero della Salute, "il
contrasto alle patologie neoplastiche necessita di un approccio
multidisciplinare e richiede interventi coordinati e sinergici a più livelli,
dalla prevenzione al miglioramento del percorso complessivo della presa in
carico del paziente".
In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, viene
ribadita l'importanza dei programmi di screening oncologico, che riducono la mortalità
per tumore, permettendo di intervenire tempestivamente attraverso una diagnosi
precoce.
In Italia, su tutto il territorio nazionale, sono offerti,
con chiamata attiva da parte delle Aziende Sanitarie, alle fasce di popolazione
più a rischio:
screening cervicale (PAP Test o HPV Test) - per la
prevenzione del tumore al collo dell'utero
screening mammografico - per la diagnosi precoce del tumore
del seno
screening colo-rettale - per la prevenzione del tumore del
colon-retto
"Abbiamo una sfida importante alle porte: entro il 2025
in tutta la Comunità Europea gli screening dovranno essere offerti ad almeno il
90% degli aventi diritto - spiega Francesco Perrone, Presidente AIOM -
Purtroppo, non abbiamo molto tempo e senza un importante avanzamento del Sud
non saremo in grado di raggiungere questo traguardo. Garantire l'invito non
basta: perché lo screening sia efficace, è necessario che la popolazione
partecipi. Questo significa che è quanto mai necessario adottare campagne
permanenti di sensibilizzazione congiunte a un'offerta capillare e fruibile.
Nella prevenzione rientrano anche le azioni per contrastare l'inquinamento
atmosferico. Sono sempre più numerosi gli studi che dimostrano il legame tra
scarsa qualità dell'aria e tumori. L'Italia, in particolare la Pianura Padana,
presenta i livelli più elevati di inquinamento da particolato in Europa.
Purtroppo, la sensibilità politica su questi temi nel nostro Paese sembra
essere ancora molto limitata".
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