COME CONFONDERE LE IDEE AL POPOLO
DI MARCO TRAVAGLIO, L’UNICO VERO GIORNALISTA

Ormai la stampa, i telegiornali e le varie trasmissioni
giornalistiche hanno solo il compito di condizionare gli utenti e portarli
verso una realtà costruita dalla falsa politica, esclusivamente per motivi di
potere, ormai il vecchio metodo della sottomissione non funziona più, oggi è
importante manipolare le notizie, e far credere alla gente che “l’asino vola”…
attraverso i mass media di cui il popolo ne fa largo uso.
Il metodo è talmente convincente che la maggior parte, non
essendo bene informato, o non avendo una memoria storica, è costretto a
prendere per buone le fandonie che ci raccontano, ignari di un progetto di
condizionamento collettivo atto a manipolare la realtà, di seguito una breve
cronistoria della situazione sull’informazione manipolata.
Il Direttore de “Il
fatto quotidiano” Marco Travaglio dice:
Sembra ieri che la Russia aveva perso la guerra con la sua
“Armata Rotta” (Stampa e Giornale). I suoi soldati andavano “all’assalto del
nemico con le pale” (Corriere e Rep) e “i carri armati della seconda guerra
mondiale” (Messaggero). E “non pale qualsiasi: un modello specifico che risale
al 1869” (Open). Piangevano a dirotto: “Dobbiamo usare le dita come
baionette?”. La loro “economia in rianimazione” e la loro “industria a pezzi e
a corto di semiconduttori” li costringevano a “recuperare i chip per i carri
armati da lavatrici, refrigeratori, addirittura tiralatte elettrici”
(Messaggero) e “lavastoviglie” (Foglio). Tant’è che non si capiva come
potessero, così mal ridotti, “arrivare a Lisbona” (Severgnini) o “a Rimini” (Di
Bella, informatissimo sulla passionaccia di Putin per la piada e lo
squacquerone). Poi nel settembre scorso, all’improvviso, gli stessi espertoni
ci hanno informato che l’Ucraina, dopo due anni di trionfi, ha perso la guerra
e la Russia, dopo due anni di disfatte, l’ha vinta. La sua economia in coma
cresce sei volte la nostra. E la sua industria bellica, riciclando un frigo e
una lavatrice oggi, una lavapiatti e un tiralatte domani, lancia “missili
ipersonici troppo veloci per dare l’allarme: esplodono prima che suonino le
sirene” (Rep). Dai tiralatte all’alabarda spaziale, al maglio perforante e alle
lame rotanti di Goldrake, è un attimo. Non contento, in attesa di invadere
Polonia, Baltici, Finlandia giù giù fino a Rimini e Lisbona per “distruggere
l’Europa” (Corriere), il moribondo Putin si compra mezzo Europarlamento (Rep:
“Moscagate, tremano i sovranisti”) e “invade i social italiani di fake news”
sulla strage di Mosca (Rep) e “sulla salute di Kate” (Libero: come se non
bastasse Bukingham Palace).
Ma questo è niente. Spiegel, Insider e 60 Minutes hanno
appena risolto il giallo della “sindrome dell’Avana”: “il nuovo incubo con cui
il Cremlino sta terrorizzando diplomatici, agenti e funzionari americani e
canadesi” che dal 2016 manifestano “attacchi di nausea, mal di testa, problemi
di equilibrio, assordanti fischi alle orecchie, insonnia persistente, danni
alla memoria, all’udito e alle capacità cognitive” (Rep). A parte l’acufene, è
la diagnosi perfetta per Biden, che però è caduto nel pentolone da piccolo. Che
c’entra Putin? Beata ingenuità: “Ufficialmente le cause dello strano malessere
sono avvolte nel mistero”, ma dietro “potrebbe esserci una sofisticata arma a
microonde impiegata dalle spie militari russe della famigerata unità 29155 in
tutto il mondo”. Veri e propri “sicari” che però, anziché uccidere i nemici, si
accontentano di rintronarli. Pare che alcune vittime denuncino anche pruriti,
diarree, flatulenze e meteorismi, ma sono tutte intolleranti al lattosio:
saranno i soliti tiralatte.
Ed il Popolo "ignaro" ABBOCCA!!!
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