ENZO SCASCIAMACCHIA EX PAZIENTE ONCOLOGICO
AL CONGRESSO ACOI DI CASA CAVA

Si è svolto ieri il Congresso Regionale ACOI di Basilicata
presieduto dalla Dottoressa Beatrice Di Venere e il Dottor Giancarlo Pacifico
dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, nella suggestiva grotta del
Centro Culturale “CASA CAVA” sempre in Città, presente tutto il “GOTA” della Chirurgia,
della Oncologia, e della Gastroenterologia Digestiva Regionale e di tutto il
Meridione, per trattare uno dei problemi sanitari più diffusi, il Cancro al
Colon Retto.
“Mi sono subito sentito coinvolto ed interessato tanto da
parteciparvi attivamente, sperando in una mia reale testimonianza vissuta in tempi
recenti.
L’accoglienza è stata sorprendente, il trattamento quasi
familiare, la permanenza piacevole ed interessante, ascoltare luminari della
medicina contemporanea mi ha dato l’opportunità di capire l’importanza degli
interventi effettuati sul mio corpo martoriato da un male che fino a qualche
anno fa era ritenuto incurabile, oggi sconfitto dai presenti in sala,
praticamente mi sono sentito un miracolato in un convegno di enormi cervelloni.
Sentir parlare chi ha smanettato all’interno del mio corpo è
stato veramente appagante e rassicurante, in primis il Dott. Giancarlo Pacifico,
fautore dell’intervento di asportazione e bonifica del Colon, ma da non
trascurare nemmeno il Dott. Selvaggi ed il Dott. D’Ascoli (Gastroenterologi), e
per concludere, le Dottoresse Oncologiche Marina Susi e Immacolata Brucoli, insieme
a tutto il loro staff… una sensazione unica.
Tanti i problemi affrontati, non solo di carattere medico,
ma anche amministrativo e politico, mai avrei immaginato che oltre le cure e l’assistenza,
dietro queste figure di salvatori di vite, si nascondono tanti problemi a noi
pazienti del tutto sconosciuti, la gestione economica e organizzativa per
esempio, trascurata da chi dovrebbe fornire risorse utili, Amministratori
Regionali distratti da altri interessi, l’emigrazione, la rinuncia dei meno
abbienti a curarsi adeguatamente, la crisi della sanità pubblica, le lunghe
attese, non fanno altro che complicare il lavoro dei nostri specialisti, che in
molti casi abbandonano per andare a dare il loro prezioso contributo nelle
strutture del nord nella migliore delle ipotesi, o addirittura oltre confine.
A questo punto mi chiedo, perché dobbiamo assistere a questo
scempio, dal momento che abbiamo le strutture, abbiamo luminari da far invidia,
abbiamo professionalità, volontà, esperienza e tanta passione, ma ci mancano
solo dei buoni Amministratori che siano sensibili alla salute pubblica e che
possano sostenerla con risorse economiche indispensabili per attuare adeguati
protocolli di cure salvavita?”.
Il Congresso si è concluso in serata, con i saluti ed i
ringraziamenti degli organizzatori Dott. Pacifico e Dott.ssa Di Venere,
inconsapevoli di aver donato un bagaglio di informazioni a chi ha dovuto, suo
malgrado, attraversare questa brutta malattia, non conoscendone nemmeno l’esistenza,
e di aver dato modo di capire di essere stato nelle mani di eccellenze mediche quali
quelle già citate in precedenza, e di essere tornato a vivere grazie a loro…
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