LA TESTIMONIANZA DI CHI HA VISSUTO “LO STRAZZO”
DELLA FESTA DELLA BRUNA DA PROTAGONISTA

La nostra festa offre storie di uomini che dimostrano quanto
sia profonda l'impronta della devozione nello spirito della nostra gente. Ero
in prossimità del Carro al momento dello strazzo, e mentre assistevo impotente
alla violenza sul retro, dalla folla urlante e vibrante, ho notato il
bellissimo Gesù, splendente nel suo
vestito perlato e in ascesa dal suo sgabello, attraversare la piazza
accompagnato da un ragazzone entusiasta. Una scena che mi parlava, mi rassicurava, che sussurrava alla mia anima di gioire
perché anche quando tutto sembra distrutto ci sarà sempre qualcosa di bello a
guidare la speranza. Ho voluto incontrare quel ragazzone e l'ho fatto questa
mattina. Un uomo timido, dallo sguardo buono, che ancora si emozionava al
ricordo di quel momento che mai avrebbe pensato sarebbe successo proprio a lui.
Il Carro che lo sfiora e le sue mani che afferrano lo sgabello di Gesù, lo tira a sé e restano fermi tra la
gente, insieme, l'uno affidato all'altro
mentre il fervore del popolo li schiacciava minacciando la salvezza di quel
pezzo. Ed allora un altro ragazzone, Davide Ingusci , notata la
difficoltà, ha preso dalle mani la
statua tenendola in bilico sul carro per evitare che la passione popolare la
rompesse. Nulla accade per caso, e così due perfetti sconosciuti, si ritrovano a condividere un momento intimo
e di fede, costretti da quell'istante a diventare amici nella devozione e nella
tradizione. Brillano gli occhi a Roberto quando mi racconta del tremore provato
mentre percorreva via del Corso volendo raggiungere piazza del Sedile. Nel
percorso non riusciva a guardare la statua nel timore che fosse rotta, giunto in piazza, ha chiesto a chi lo
applaudiva se il pezzo fosse intero, e si, era perfetto in ogni sua
parte...gioisce Roberto e l'emozione diventa lacrime di gioia, e la nostra
festa si radica nel cuore degli animi buoni...
Domenico Fittipaldi
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