LE PERCUSSIONI DI TONY ESPOSITO A FERRANDINA

In concerto stasera lunedì 15 luglio 2024 nella piazza
principale di Ferrandina dalle ore 22:00, per la festa dedicata alla Madonna
del Carmine venerata dalla comunità.
Di seguito alcuni suoi cenni biografici personali e di una
vita dedicata ad una particolare musica percussionistica del tutto unica ed
esclusiva:
Tony esposito all'anagrafe Antonio esposito (Napoli, 15
luglio 1950) è un musicista, cantautore e percussionista italiano.
La musica di Tony Esposito è ispirata a sonorità provenienti
da molti Paesi del mondo, mescolate con ritmi tribali e melodie tipiche della
musica partenopea.
L'originalità del suo approccio si può ritrovare
nell'invenzione di strumenti unici come il tamborder, suono onomatopeico di uno
dei suoi più famosi brani, Kalimba de Luna, di cui i Boney M. pubblicarono
quasi contemporaneamente una cover in lingua inglese.
È sposato con Eleonora Salvadori. Ha due sorelle, Anna ed
Eva Esposito, e un fratello, Pasquale Esposito.
Prima di affacciarsi all'attività discografica in proprio,
Tony Esposito ha contribuito, durante gli anni settanta, al "sound
ritmico" di diversi artisti italiani quali Pino Daniele, Edoardo Bennato,
Alan Sorrenti, Juan Lorenzo, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Gino Paoli,
Roberto Vecchioni, Francesco Guccini, Eugenio Bennato, Claudio Rocchi, Mauro
Pelosi. Insieme a Tullio De Piscopo, James Senese, Joe Amoruso, Rino Zurzolo e
Fabio Forte, ha contribuito a coniare il termine "blues
metropolitano" che trova uno dei punti di massima espressione artistica
nell'album di Pino Daniele Vai mo' del 1981. Dopo gli anni novanta Tony
Esposito collaborerà con tanti artisti italiani. Va segnalato il suo incontro
nei live con Enrico Capuano.
Questo gruppo, insieme a molti altri dell'hinterland
napoletano (fra i quali Ernesto Vitolo, Gigi De Rienzo, Robert Fix e Mark
Harris), verranno considerati per molti anni i capostipiti e i punti di
riferimento della cosiddetta "Napoli-power "(il nuovo sound blues -
rock metropolitano ove si innestano funky-jazz e world-etnica).
Negli stessi anni e in quelli a seguire, Esposito ha
collaborato con diversi musicisti internazionali tra i quali Don Cherry, Paul
Buckmaster, Don Moye, Gato Barbieri, Eumir Deodato, Brian Auger, Gilberto Gil,
Eddie Blackwell, Billy Cobham, Moncada, Gema Quatro, Seydou Kienou, Naná
Vasconcelos.
Scoperto nel 1975 da Renato Marengo, che produrrà i suoi
primi quattro LP, pubblica il suo primo LP da solista con l'etichetta
discografica Numero Uno, Rosso napoletano. L'anno successivo esce il suo
secondo LP, Processione sul mare.
Dopo l'uscita del suo terzo album, Gente distratta, nel
1977, gli viene assegnato il Premio Critica Italiana della Musica.
Nel 1978 pubblica il suo quarto lavoro discografico, La
banda del sole (con etichetta Philips), che prelude alla sua partecipazione al
"Montreux Jazz Festival" con il jazz-rock group italiano Perigeo
(Tommaso-Biriaco). Due anni dopo (1980), è ancora ospite al "Montreux Jazz
Festival" con una sua formazione, il "Tony Esposito Group".
Nel 1982 produce per Domenica in (Rete 1) la sigla Pagaia
(composta dal suo più stretto collaboratore e co-autore Remo Licastro e
inserita nell'album Tamburo - etichetta Bubble); per lui, è l'inizio di un boom
discografico. Finisce il momento sperimentale e inizia la composizione di
musica più commerciale. Infatti, per due anni di seguito, vince Un disco per
l'estate, nel 1984 con Kalimba de luna (inserita nell'album Il grande
esploratore - etichetta Bubble") che vendette 200 000 copie in Italia[1] e
nel 1985 con As tu às (contenuta nell'album omonimo, sempre per la medesima
etichetta discografica).
Alla fine del 1985 riceve il "Premio critica discografica"
con Kalimba de Luna per gli oltre 5 milioni di copie vendute nel mondo, e il
prestigioso premio "Disco d'oro" in Venezuela e nel Benelux. Nei
primi posti delle classifiche di tutta Europa troviamo, inoltre, il singolo
Papa Chico.
Ha collaborato con l'amico Gianluigi Di Franco (scomparso
prematuramente nel 2005) in brani come Kalimba de luna, As tu as e Sinuè.
I suoi brani sono stati "reinterpretati" da molti
degli artisti più importanti degli anni settanta, fra cui i Boney M. Partecipa
a tre edizioni del Festival di Sanremo, nel 1987 con Sinuè, nel 1990 al fianco
di Eugenio Bennato con Novecento aufwiedersehen e nel 1993 con i Ladri di
Biciclette con Cambiamo musica, ottenendo sempre un buon riscontro
commercial-discografico.
Sempre nel 1986 gli viene conferito il Nastro d'argento per
la colonna sonora del film Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti di
Lina Wertmüller.
Nel 1988 collabora con Edoardo Bennato per il mini album Il
gioco continua.
Compone poi, nel 1990, la sigla del programma televisivo
"Serata Mondiale", dedicato ai Mondiali di calcio Italia 90, e
ancora, nel 1992, la sigla delle Colombiadi, o "Columbus Games".
Nel 1996, poi, firma la colonna sonora di Storie d'amore con
i crampi, film di e con Pino Quartullo, con Chiara Caselli, Sergio Rubini e
Debora Caprioglio. Nello stesso anno viene pubblicato il doppio "Le
origini" dalla BMG, dove è possibile ascoltare i primi tre capolavori
discografici dell'artista (Rosso napoletano, Processione sul mare, Gente
distratta).
Nel 1997 Tony Esposito è l'unico italiano chiamato a
esibirsi al "Festival della gioventù" dell'Avana, a Cuba. Nello
stesso anno, ad agosto, Tony Esposito è ancora l'unico italiano che si esibisce
al "Rock in Rio", a Rio de Janeiro, insieme a Gilberto Gil. L'anno successivo,
poi, è ospite al Sambodromo di Rio de Janeiro, nella serata finale del
carnevale più importante del mondo.
Dopo una lunga pausa dedicata a molti concerti dal vivo, nel
2003 pubblica il CD Viaggio tribale, lavoro partorito dopo un lungo girovagare
per i paesi del Mar Mediterraneo.
Ma è soprattutto nella melodia saggia e contemporanea di
Franco Battiato, nel canto rock metropolitano di Edoardo Bennato, nel
jazz-sound del contrabbassista Wayne Dockery, nelle old-afro-melody dei Gregg
Brown (Osibisa), e nei virtuosi assoli chitarristici di John Tropea, che Tony
Esposito trova gli stimoli che gli permetteranno di ritrovare quel sound
inconfondibile che ha creato negli anni il fenomeno del biondo partenopeo
"king of percussion".[senza fonte]
Nel 2014 riceve il Premio DiscoDays «per la sua versatilità
ritmica, perfetto connubio tra world music, etnica, funk e jazz, che ha
conferito un'importante impronta al "Neapolitan Power".»
Nel 2016 esce il singolo Luna e sole (No al razzismo sì alla
pace) con Luca Maris. Il singolo prodotto dall'etichetta discografica
indipendente M.D. Produzioni di Luca Maris, che ha anche scritto il brano, e
distribuito da Believe Digital Italia supera le 30 000 copie vendute tra
l'Italia e l'estero e registrando più di 5 milioni di visualizzazioni su
YouTube. Il brano raggiunge il secondo posto della classifica generale della
Top 10 Hit in Chart Billboard e raggiunge anche il primo posto della classifica
generale di iTunes Italia, e rimane nella top 10/20 per ben 104 giorni. Il
brano è stato anche in classifica su Spotify Charts Italia e su Radio Airplay
Italia con migliaia di passaggi radiofonici rilevati su oltre 100 radio su
tutto il territorio nazionale e viene suonato anche da Radio Coop Italia nei
punti vendita Coop Italia e viene rilevato anche su RTL 102.5. Il testo del
brano viene inserito anche sul sito di MTV, Rockol e Wikitesti, e messo in onda
su MetroMusic su tutti gli schermi di TelesiaTv nelle metropolitane di Roma,
Milano, Brescia e Genova e anche in 15 aeroporti Italiani. Un pezzo che non
vede il suo successo fermarsi al confine italiano ottenendo piazzamenti in
alcuni paesi del mondo quali Paesi Bassi, Germania, Francia, Svizzera e Messico
e sono solo alcuni dei paesi dove ha scalato le classifiche facendosi
imponentemente spazio tra i brani più in voga del momento.
A maggio 2022 esce il singolo Ines in lingua spagnola con
Luca Maris. Il video clip viene trasmesso da MTV Latino America che copre
l'intera America Latina. Il brano è stato prodotto dall'etichetta discografica
indipendente M.D. Produzioni di Luca Maris.
A settembre 2022 MTV Base Africa trasmette Luna e sole (No
al razzismo sì alla pace) con Luca Maris.
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