A 18 ANNI DALLA SCOPERTA, MATERA METTE IN MOSTRA LA "BALENA
GIULIANA"
È IL CETACEO FOSSILE PIÙ GRANDE DEL MONDO

Ritrovata sulle sponde della diga di San Giuliano, è esposta al Museo
nazionale "Ridola". Balenottera del pleistocene, risale a circa un
milione di anni fa, era gigantesca: lunga 26 metri, pesava fra 130 e 150
tonnellate. Attorno al fossile allestiti percorsi interattivi, con modelli del
cetaceo e spiegazioni
Sembra quasi incredibile, ma sono passati quasi 20 anni, 18
per l’esattezza, da quando sulle sponde della diga di San Giuliano, a
pochissimi chilometri da Matera, gli archeologi ritrovarono i resti di quello
che poi è passato alla storia come il più grande animale fossile mai ritrovato
al mondo. Si trattava, all’epoca come oggi, di una scoperta dal valore
scientifico inestimabile, e il fossile in questione era quello di una grande
balenottera del pleistocene (che visse quindi attorno al milione di anni fa) dalle
dimensioni inedite: 26 metri di lunghezza per un peso tra 130 e 150 tonnellate,
contro le circa 100 tonnellate del più grande dei dinosauri.
La balena “Giuliana” così chiamata proprio in onore del
luogo del ritrovamento, dal suo recupero estremamente difficoltoso e che è
diventato una vera e propria impresa leggendaria, è diventata da allora un po’
il nuovo simbolo della città dei Sassi che al fossile ha dedicato spesso parchi
e grandi eventi. Dal 2006, però, la balena Giuliana ha vissuto anni di grande
travaglio, visto che mai, da allora, è stata esposta per essere apprezzata dai
cittadini materani e dai milioni di turisti che ogni anno fanno visita alla
città dei Sassi.
Le cause sono da imputare al complesso iter di conservazione
degli inestimabili reperti e dai tantissimi e necessari interventi di restauro
che l’hanno tenuta celata agli occhi dei non addetti ai lavori fino ad oggi. Proprio
da oggi, infatti, chiunque visiti il capoluogo murgiano, potrà varcare
finalmente la soglia dello straordinario Museo nazionale di Matera “D. Ridola”
potrà finalmente ammirare i resti del più grande cetaceo mai ritrovato che è
finalmente a disposizione del pubblico.
Grazie al lavoro straordinario di un team composto da
paleontologi, esperti restauratori, archeologi e perfino geologi, che hanno
lavorato per quasi due decenni al fossile, è stato possibile allestirne
l’esposizione che, però, dicono dal Museo di Matera, non sarà permanente, ma
solo un’altra tappa in un percorso evolutivo che porterà solo tra qualche tempo
alla definitiva messa in mostra di Giuliana.
Attorno al fossile, come è possibile immaginare, è stata
allestita una grande mostra fatta di percorsi interattivi, di modelli del
cetaceo e di spiegazioni esaustive sul suo habitat, sul suo stile di vita e sul
perché il grande animale si è ritrovato proprio sulle sponde della diga di San
Giuliano a Matera. Un affascinante viaggio nel tempo per scoprire i segreti di
Giuliana, la regina degli abissi.
I Fossili di Giuliana degli abissi

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