AVVIATO IL PROGETTO DI INSERIMENTO AL LAVORO PER RMI E TIS

Per favorire lo “svuotamento” delle platee di lavoratori ex
Rmi (1176 persone) ed ex Tis (455 persone) per un totale di 1.631 unità,
mediante l’inserimento dei beneficiari in attività lavorative “produttive”
quali, ad esempio, quelle idraulico forestali, la Giunta regionale, ha
approvato una delibera che, insieme alla determinazione dell’indennità prevista
ai beneficiari in 700 euro al mese, contiene tre schede specifiche che segnano
l’avvio dell’iter di svuotamento delle stesse platee.
Nel mese di ottobre è stata condotta una rilevazione tra i
beneficiari delle due platee con apposito questionario dall’Agenzia Regionale
Arlab, nell’ambito della quale è emerso che circa il 58% dei beneficiari (922
persone) si è dichiarato disponibile a lavorare nel settore idraulico
forestale.
“In considerazione che i beneficiari degli interventi di
pubblica utilità appartengono ad una fascia di popolazione particolarmente
vulnerabile e fragile, che ha come unica fonte di sostentamento l’indennità
mensile – spiega l’assessore Cupparo – abbiamo ritenuto necessario, di intesa
con i sindacati e alla luce delle indicazioni dei sindaci dei Comuni
interessati, continuare ad assicurare un sostegno economico nelle more del
completamento dell’iter procedurale per favorire la fuoriuscita di tutti i
beneficiari dalle platee ex RMI ed ex TIS ai fini del loro inserimento in altre
attività lavorative. Per queste ragioni si è proceduto a garantire per
ulteriori sei mesi (1° novembre 2024 -30 aprile 2025) la prosecuzione dei
lavori di pubblica utilità per entrambe le platee, prevedendo nel contempo un
adeguamento delle indennità mensili, tenendo conto anche dell’indice dei prezzi
al consumo, con conseguente rivalutazione monetaria ed equiparazione delle
indennità, per entrambe le platee, a 700 mensili a fronte di una presenza
mensile massima di 80 ore di entrambe le platee”.
Per i lavoratori che non si sono dichiarati disponibili ad
essere inseriti in attività idraulico forestali (709 unità pari al 42% del
totale beneficiari), vengono previste una serie di azioni ed interventi volti
comunque a garantire un sostegno economico e possibilità occupazionali. Ai fini
dell’inserimento nelle attività produttive i beneficiari delle due platee dovranno
partecipare ad apposito avviso pubblico. Le attività che saranno oggetto di
apposito progetto da presentare a cura del Consorzio di Bonifica della
Basilicata e che vedrà impegnati i beneficiari riguarderanno: la manutenzione
delle aree a servizio di attività industriali, artigianali, commerciali,
turistico culturali; la manutenzione della viabilità in generale, con priorità
alle strade a servizio delle predette attività; la manutenzione del verde
urbano e del patrimonio pubblico di particolare interesse naturalistico-ambientale.
L’intervento prevede l’espletamento da parte dei 922
lavoratori di 102 giornate corrispondenti a 123 giornate CAU mediante
l’applicazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti ai
lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria”. Il costo medio
annuo per ciascun lavoratore è pari a circa 13.530 euro comprensivo degli oneri
assicurativi, previdenziali e altri costi connessi alla realizzazione delle
attività a carico dell’Amministrazione. Il numero dei beneficiari individuati
potrebbe subire delle variazioni in esito alle procedure di avvio, come pure la
puntuale quantificazione dei costi per la realizzazione delle attività.
“Abbiamo dunque attuato i passaggi condivisi in numerosi
incontri con i sindacati ma – aggiunge l’assessore Cupparo – il lavoro non si
può considerare concluso. Il Tavolo specifico costituito continua perché ci
sono aspetti in particolare per l’attività di forestazione che hanno bisogno di
approfondimenti e di ulteriori condivisioni, come le attività che riguardano i
Comuni e quindi quanti non scelgono la forestazione. Inoltre gli Uffici del
Dipartimento sono a lavoro per altri adempimenti”.
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