COSIMO DAMIANO FONSECA
(MASSAFRA, 21 FEBBRAIO 1932 – MASSAFRA, 10 MARZO 2025)

Martedì 11 marzo 2025, con la concelebrazione nella Chiesa
di San Lorenzo a Massafra (Ta) è stato reso l'estremo saluto a Cosimo Damiano
Fonseca, sacerdote, storico e Accademico dei Lincei morto a 93anni nella sua
città natale, nel tarantino pugliese, riservando anche l'ultimo sguardo alla
vicina terra di Lucania, alla quale ha dedicato una vita intera di studi e di
ricerche raffinatissime.
È stato un presbitero, storico e medievista italiano,
specialista del Medioevo normanno-svevo e di Storia della Chiesa cattolica
nonché fondatore primo rettore dell'Università della Basilicata.
Aveva studiato Teologia a Napoli. Nel 1954, fu ordinato
sacerdote e, nel 1956, conseguì il Dottorato in Teologia. In seguito, studiò
Storia, dal 1958 al 1961, e conseguì un altro Dottorato presso l'Università
Cattolica di Milano.
Nella stessa Università, lavorò dapprima come assistente del
suo maestro Cinzio Violante e, dal 1961, come docente di Storia medievale,
materia che insegnò anche presso l'Università di Lecce, dove ricoprì anche
l'incarico di Preside di facoltà per nove anni.
In seguito, insegnò all'Università di Bari storia medievale
e storia del cristianesimo, quindi a Potenza, presso la neonata Università
della Basilicata, di cui fu fondatore e primo rettore per quattro mandati, dal
1982 fino al 1994.
Al termine della sua carriera accademica, ricoprì una
cattedra di Storia medievale a Bari fino al 2004, quando andò in pensione, per
poi essere nominato professore emerito.
Fonseca fu vicepresidente della Conferenza dei Rettori delle
Università Italiane e membro del Consiglio Universitario Nazionale (CUN).
Fondò numerosi istituti di ricerca universitari. Nel 1982,
fondò il Centro Internazionale di Studi Gioachimiti per lo studio degli scritti
di Gioacchino da Fiore, di cui divenne direttore.
Nel 1985, fondò l'Istituto Internazionale di Studi
Federiciani del CNR dedicato allo studio dei monumenti di Federico II di Svevia
in Italia meridionale. Nel 1993, a Taranto, fondò il Centro Studi Melitensi,
che si occupa di studi sull'Ordine dei Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni di
Gerusalemme.
Fonseca fu membro dell'Accademia Nazionale dei Lincei,
dell'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, dell'Accademia Pontaniana di
Napoli e dell'Accademia di Scienze, Lettere e Arti di Palermo. Fu collaboratore
dell'Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani, avendo fatto parte del
comitato direttivo dell'Enciclopedia Fridericiana. Fu direttore del comitato
scientifico del Centro Internazionale di Studi sull'arte dell'età
normanno-sveva.
Insignito dell’onorificenza di Cappellano di Sua Santità il
13 Gennaio 1979, un tempo denominato cameriere segreto soprannumerario di Sua
Santità, è un titolo onorifico che viene conferito a seguito di speciale
concessione della Santa Sede ai membri del presbiterato (cioè ai preti). Viene
concesso ai sacerdoti secolari al servizio della Santa Sede o, su richiesta del
vescovo della diocesi, a sacerdoti diocesani ritenuti meritevoli. Non è
conferito al clero regolare.
Tale titolo è meno prestigioso di quelli di prelato d'onore
di Sua Santità e protonotario apostolico, onorificenze per le quali sono
richieste un'età maggiore e un servizio sacerdotale più lungo.
Medaglia d'Oro della Scuola di Benemeriti della cultura e
dell'arte (1982)
Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
(1983).
Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica
Italiana (1986).
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della
Repubblica Italiana (1989).
Grande Ufficiale dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di
Gerusalemme.
Premio "Augustale d'Oro" riconoscimento alla
carriera da parte del Centro "Don Tommaso Leccisotti" d'intesa con il
Comune di Torremaggiore (Fg) anno (2014)
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