LE ORIGINI DEL “PESCE D’APRILE”
PERCHÉ SI CHIAMA COSÌ E PERCHÉ SI FANNO GLI SCHERZI

Quante volte il primo aprile un amico vi ha annunciato
notizie inverosimili, cercando di farle passare per vere? La tradizione di fare
“pesci d’aprile” è molto diffusa, ma sulle sue origini esistono diverse teorie.
Immaginate di leggere che gli alieni sono sbarcati nella
vostra città, che gli spaghetti crescono sugli alberi o che Geopop abbia
cessato le pubblicazioni. Probabilmente non ci crederete, soprattutto se le
notizie portano la data del primo aprile. La tradizione degli scherzi e del
cosiddetto "pesce d'aprile" esiste da diversi secoli e forse la
tradizione è ancora più antica, risalente all’epoca dell’impero romano. Le
origini non sono chiare, ma oggi l’usanza è molto popolare in tutto il mondo
occidentale ed è diffusa anche in Paesi di altre aree. Del resto, non sono solo
i burloni a organizzare burle il primo aprile e a fare "abboccare
all'amo" amici e parenti (ecco il motivo per cui probabilmente si parla di
"pesce" d'aprile). Spesso anche i mezzi di informazione più
autorevoli si divertono a prendere in giro il loro pubblico.
Le origini dell’usanza di organizzare scherzi il primo
aprile non sono chiare. Alcuni studiosi hanno messo in connessione la
tradizione con la festa romana degli Hilaria, celebrata il 25 marzo, nella
quale i cittadini si mascheravano e si prendevano in giro gli uni con gli
altri.
Il “pesce d’aprile” moderno, però, si è sviluppata più
recentemente. Una teoria vuole che sia nato in Francia dopo l’adozione del
calendario gregoriano, avvenuta nel 1582, e lo spostamento della data del
capodanno al primo gennaio, avvenuta negli anni successivi. In precedenza, in
molti Paesi l’anno iniziava il 25 marzo e c’era l’usanza di scambiarsi i regali
per il “capodanno” il primo aprile. Quando l’inizio dell’anno fu fissato a
gennaio, si diffuse la tradizione di regalare pacchetti vuoti il primo aprile,
come simbolo scherzoso della vecchia usanza, ormai mandata in soffitta. La
teoria, però, non è mai stata provata e sulle origini del pesce di aprile esistono
anche ipotesi alternative. Quel che è sicuro è che l’usanza delle burle è
attestata sin dal ‘600, almeno in alcune località.
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