TORNA L'ORA LEGALE 2025

e torna anche il solito dilemma, le lancette degli orologi
sono da spostare in avanti o indietro? Insomma si dorme di più o di meno?
Rispetto al 2024, quando le lancette vennero spostate nella notte tra il 30 e
il 31 marzo, il passaggio dall’ora solare all’ora legale, nel 2025, è fissato
per la notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo. Quindi arriverà, complice il
calendario, un po' prima rispetto a 12 mesi fa. A fine marzo, le lancette dei
nostri orologi verranno spostate un'ora avanti, facendo sembrare più lunghe le
nostre giornate. Come al solito, alle 2 di notte le lancette andranno spostate
di un'ora in avanti e si passerà direttamente alle 3. Si può dire che così
«perderemo un'ora di sonno», ma è lo scotto da pagare per avere la luce per più
tempo, anche di sera.
Ora legale, alba e
tramonto come cambiano
Con l'ora legale l’alba e il tramonto avverranno un’ora più
tardi, trasformando così i pomeriggi di sole e rendendoli più lunghi. Il primo
giorno con l'ora legale infatti il tramonto sarà alle 19.35. Un bel salto in
avanti se si pensa che sabato 29 marzo, l'ultimo giorno con l'ora solare, il
sole calerà alle 18.34. A fine aprile il tramonto avverrà alle 20:00, mentre a
fine maggio alle 20:35 e a fine giugno addirittura le 20:48. Insomma, i
pomeriggi saranno sempre più lunghi e la notte tarderà sempre più ad arrivare.
Perché e da quando si
cambia l'ora
L'ora legale è una pratica adottata da molti paesi in cui si
spostano le lancette dell'orologio in avanti di un'ora durante i mesi più caldi
per estendere la luce del giorno nelle ore serali. Tipicamente, questo
cambiamento avviene alla fine di marzo o all'inizio di aprile e si ritorna
all'ora solare (spostando le lancette indietro di un'ora) alla fine di ottobre
o all'inizio di novembre, anche se le date esatte possono variare da Paese a
Paese. L'idea dietro l'ora legale è stata attribuita a diversi individui nel
corso della storia, ma uno dei suoi promotori più noti fu Benjamin Franklin,
che nel 1784 propose qualcosa di simile in un saggio satirico, suggerendo che
le persone avrebbero potuto risparmiare candele svegliandosi più presto al
mattino. Tuttavia, l'idea non fu presa sul serio fino alla Prima Guerra
Mondiale, quando la Germania e i suoi alleati introdussero l'ora legale nel
1916 per risparmiare carburante riducendo la necessità di illuminazione
artificiale. Altri paesi, compresi gli Stati Uniti e vari paesi europei,
adottarono presto questa pratica per ragioni simili. L'obiettivo principale
dell'ora legale è sfruttare meglio la luce del giorno durante i mesi estivi,
riducendo così il consumo di energia elettrica per l'illuminazione.
Ora legale, i
vantaggi
Secondo i dati, con il ritorno dell'ora legale, nei prossimi
7 mesi in Italia avremo impatti positivi per il sistema energetico dal punto di
vista elettrico, ambientale ed economico. Dal 2004 al 2023, secondo l'analisi
di Terna, il minor consumo di energia elettrica per l'Italia dovuto all'ora
legale è stato complessivamente di circa 11,3 miliardi di kWh e ha comportato,
in termini economici, un risparmio per i cittadini di circa 2,1 miliardi di
euro. I benefici dell'ora legale riguardano anche l'ambiente: il minor consumo
elettrico ha infatti consentito di evitare emissioni di CO2 in atmosfera per
circa 180 mila tonnellate.
Ora legale, gli
svantaggi
Tuttavia, l'efficacia dell'ora legale nel risparmiare
energia è stata oggetto di dibattito, e alcune ricerche suggeriscono che i
risparmi energetici sono minimi. Inoltre, l'ora legale è stata criticata per i
potenziali effetti negativi sulla salute, come l'alterazione dei ritmi
circadiani delle persone. A causa di questi dibattiti, alcuni paesi e regioni hanno
cessato di osservare l'ora legale, mentre altri continuano a farlo. L'Unione
Europea, ad esempio, ha votato nel 2019 per abolire l'obbligo di cambiare l'ora
legale a partire dal 2021, lasciando ai singoli stati membri la libertà di
decidere se mantenere in modo permanente l'ora legale o l'ora solare. La
decisione finale riguardo l'attuazione, dunque, può variare a seconda delle
legislazioni nazionali.
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