OGGI 1° MAGGIO 2025 FESTA DEI LAVORATORI
LA STORIA E LE SUE ORIGINI

La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori viene celebrata
il 1º maggio di ogni anno in molti paesi del mondo (negli Stati Uniti d'America
e Canada nel primo lunedì di settembre), per ricordare tutte le lotte per i
diritti dei lavoratori, originariamente nate per la riduzione della giornata
lavorativa.
Storia
Le prime origini,
nell'Illinois
La festa dei lavoratori affonda le sue radici in un periodo
di significative e frequenti manifestazioni per i diritti degli operai delle
fabbriche durante la Rivoluzione industriale negli Stati Uniti d'America,
guidate dall'Associazione dell'Ordine dei Cavalieri del Lavoro americano, i
Knights of Labor.
Nel 1866, fu approvata a Chicago, in Illinois, la prima
legge delle otto ore lavorative giornaliere, legge che entrò in vigore soltanto
l'anno dopo, il 1º maggio 1867, giorno nel quale fu organizzata un'importante
manifestazione, con almeno diecimila partecipanti.
La notizia giunse anche in Europa, dove nei primi giorni di
settembre 1864 era nata a Londra la "Prima Internazionale", ovvero
l'Associazione internazionale dei lavoratori, molto vicina ai primi movimenti
socialisti repubblicani e libertari dell'epoca.
Le otto ore
lavorative
La conquista delle otto ore lavorative, iniziata il 1º
maggio 1867 soltanto nello stato dell'Illinois, ebbe una successiva espansione
lenta e graduale in tutto il territorio statunitense. Ancora nel 1882, nella
città di New York, fu organizzata una importante protesta il 5 settembre,
mentre due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione statunitense, gli
stessi Knights of Labor approvarono una risoluzione affinché l'evento di
protesta avesse una ricorrenza annuale, senza però proporre ancora una data
ufficiale nell'Illinois.
Rivolta di Chicago e
il 1º Maggio
Il 1º maggio 1886, in occasione del 19º anniversario
dell'entrata in vigore della legge dell'Illinois sulle otto ore lavorative, fu
deciso dalla Federation of Organized Trades and Labour Unions come il giorno di
scadenza limite per estendere tale legge in tutto il territorio americano, pena
l'astensione dal lavoro, con uno sciopero generale a oltranza.
In quel giorno, anche Chicago partecipò allo sciopero
generale, in particolare la fabbrica di mietitrici McCormick. La polizia,
chiamata a reprimere l'assembramento, sparò sui manifestanti, uccidendone due e
ferendone diversi altri. Per protestare contro la brutalità delle forze
dell'ordine, gli anarchici locali organizzarono una manifestazione da tenersi
nell'Haymarket Square, la piazza che normalmente ospitava il mercato delle
macchine agricole. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio, quando da
una traversa fu lanciata una bomba che provocò la morte di sei poliziotti e il
ferimento di una cinquantina. A quel punto la polizia sparò sui manifestanti.
Nessuno ha mai saputo né il numero delle vittime né chi sia stato a lanciare la
bomba. Fu il primo attentato alla dinamite nella storia degli Stati Uniti.
Il 20 agosto 1887 fu emessa la sentenza del tribunale:
furono condannati come anarchici otto uomini, sette dei quali a morte.
August Spies, Michael Schwab, Samuel Fielden, Albert R.
Parsons, Adolph Fischer, George Engel e Louis Lingg furono condannati a morte;
Oscar W. Neebe a reclusione per 15 anni.
In seguito a pressioni internazionali, la condanna a morte
di Fielden e Schwab fu commutata in ergastolo; il cancelliere Otto von Bismarck
proibì tutte le manifestazioni in favore degli accusati di Haymarket.
L'11 novembre 1887, i condannati a morte furono tutti
impiccati a Chicago. Le ultime parole pronunciate furono:
Spies: «Salute, verrà il giorno in cui il nostro silenzio
sarà più forte delle voci che oggi soffocate con la morte!»
Fischer: «Hoch die Anarchie!» (Viva l'anarchia!)
Engel: «Urrà per l'anarchia!»
Parsons, la cui agonia fu terribile, riuscì appena a
parlare, perché il boia strinse immediatamente il cappio e fece cadere la
trappola. Le sue ultime parole furono queste: «Fate sentire la voce del
popolo!»
La data del 1º maggio
si diffonde nel mondo
Nel 1887, l'allora presidente degli Stati Uniti d'America,
Grover Cleveland, ritenne che il giorno 1º maggio avrebbe potuto costituire
un'opportunità per commemorare i sanguinosi episodi di Chicago.
Successivamente, temendo che la commemorazione potesse rafforzare
eccessivamente il nascente socialismo, spostò l'oggetto della festività
sull'antica Organizzazione dei Cavalieri del Lavoro. Tuttavia, già pochi giorni
dopo il sacrificio dei cosiddetti Martiri di Chicago, gli stessi lavoratori
della città statunitense tennero un'imponente manifestazione a lutto, prova che
le idee socialiste non erano affatto morte.
Le notizie degli eventi tragici di Chicago si estesero anche
in altri stati di tutto il continente americano, per poi estendersi anche in
Europa. La data del 1º maggio fu adottata ad esempio in Canada, soltanto nel
1894, sebbene il concetto di festa del lavoro sia in questo caso riferita a
precedenti marce di lavoratori tenutesi a Toronto e Ottawa nel 1872.
Al Congresso Internazionale di Parigi del 1889, che diede il
via alla Seconda Internazionale, il giorno 1º maggio fu dichiarato
ufficialmente come la Festa Internazionale dei Lavoratori, e fu adottata da
molti paesi nel mondo.
Dall'altra parte dell'emisfero terrestre, come ad esempio in
Australia, la commemorazione ricorda la "Festa delle Otto Ore"
(lavorative). Tuttavia, nella zona del Queensland, se inizialmente si usava
celebrarla sempre il giorno 1º maggio, in epoche più recenti e anche in altre
zone australiane si usa farla cadere il primo lunedì di maggio, oppure di
marzo, ma anche ottobre.
La commemorazione fu poi ripresa anche dal mondo cattolico:
il 1º maggio 1955, papa Pio XII istituì per tutta la Chiesa cattolica la festa
di San Giuseppe lavoratore, perché tale data potesse essere condivisa a pieno
titolo anche dai lavoratori cattolici.
La Festa dei
lavoratori in Italia
In Italia, non appena si diffuse la notizia dell'esecuzione
degli esponenti anarchici di Chicago nel 1888, il popolo livornese si rivoltò
prima contro le navi statunitensi ancorate nel porto, e poi contro la Questura
della stessa città, dove si diceva che si fosse rifugiato il console degli
Stati Uniti.[senza fonte]
Nel 1919 la FIOM riuscì a firmare con la Confederazione
degli industriali un accordo per la riduzione d'orario a otto ore giornaliere e
48 settimanali (l’accordo prevedeva, tra l’altro, il riconoscimento delle
Commissioni interne e la loro istituzione in ogni fabbrica; la nomina di una
Commissione per il miglioramento della legislazione sociale e di un'altra per
studiare la riforma delle paghe e del carovita).
La decisione in Europa in merito alla festività del 1º
maggio, ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale
riuniti a Parigi nel 1889, fu ratificata in Italia soltanto due anni dopo.[da
chi?][senza fonte]
Le prime manifestazioni e festeggiamenti di cui si hanno
notizia certa in Italia, avvennero a Torino tra la fine di aprile e il primo
maggio 1890. La rivista La Rivendicazione, pubblicata a Forlì, cominciava così
l'articolo Per primo maggio, uscito il 26 aprile 1890: «Il primo maggio è come
parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i
lavoratori del mondo, è parola d'ordine che si scambia fra quanti si
interessano al proprio miglioramento».
Tra le prime documentazioni filmate della festa in Italia,
il produttore cinematografico Cataldo Balducci presenta il documentario
Grandiosa manifestazione per il primo maggio 1913 ad Andria (indetta dalle
classi operaie) che riprende la festa in sette quadri, e si può – così – vedere
il corteo che percorre le strade affollate della Città: gli uomini, tutti con
il cappello, seguono la banda che suona, con alcune bandiere.
Sotto il fascismo
Durante il ventennio fascista, dal 1923 la celebrazione
della festa del lavoro fu anticipata al 21 aprile, in coincidenza con il Natale
di Roma, divenendo per la prima volta giorno festivo; tutti gli accordi
stabiliti tra industriali e operai per la «giornata di vacanza» per il 1º
maggio dovevano essere applicati al 21 aprile. «Il governo vieta,
conseguentemente, ogni manifestazione. La Questura di Roma riferisce che sono
stati arrestati 15 repubblicani che inneggiavano al primo maggio e cantavano
inni sovversivi». "La Giustizia" del 2 maggio 1923 parlava di
"primo maggio represso" e ancora l'anno successivo il giornale - che
pure era l'organo ufficiale del partito di Giacomo Matteotti, che aveva
respinto l'invito dei comunisti a manifestazioni comuni - rivelava con
compiacimento che a Roma si era astenuto dal lavoro il 20 per cento della forza
lavoro.
Nel 1946, al termine della Seconda guerra mondiale, la
celebrazione fu poi riportata al 1º maggio ed elencata tra i giorni festivi; la
ricorrenza fu inserita stabilmente tra le festività dal 1949.
La strage di Portella
della Ginestra
Il 1º maggio 1947 la ricorrenza venne funestata dall'eccidio
di Portella della Ginestra (PA), nella quale la banda criminale di Salvatore
Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone
quattordici (di cui undici sul momento) e ferendone una cinquantina. Alcune
fonti sostengono che tale sparatoria sarebbe stata organizzata dai servizi
segreti statunitensi, con lo scopo di condizionare le successive elezioni
politiche, che avrebbero potuto vedere una vittoria del Fronte di sinistra,
inviso agli Stati Uniti.[senza fonte]
Il
"concertone" di Roma
Dal 1990, i sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, in
collaborazione con il comune di Roma, hanno istituito un grande concerto per
celebrare il primo maggio, rivolto soprattutto ai giovani: la manifestazione si
tiene a Roma, tradizionalmente in piazza di San Giovanni in Laterano (nel 2020
e 2021 all'Auditorium Parco della Musica, nel 2024 al Circo Massimo) dal primo
pomeriggio fino alla notte, con la partecipazione di molti gruppi musicali e
cantanti, ed è seguita da centinaia di migliaia di persone, oltre a essere
trasmessa in diretta televisiva dalla Rai.
A partire dal 2013 viene annualmente organizzato un concerto
anche a Taranto, che essendo in concomitanza con quello a Roma, è quindi
definito controconcerto. L'evento viene organizzato dal Comitato Cittadini e
Lavoratori Liberi e Pensanti di Taranto, con la direzione artistica di Michele
Riondino, Roy Paci e Antonio Diodato, e si tiene nel parco archeologico delle
mura greche. Il concertone Libero e Pensante prevede la partecipazione di
numerosi artisti, a titolo gratuito, assieme ad importanti interventi di
associazioni e comitati, con attività di denuncia e lotta per i diritti umani,
dell'ambiente e, logicamente, dei lavoratori.
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