A FERRANDINA IN SCENA LE TENEBRE
DI EDGAR ALLEN POE

Gli organizzatori lo definiscono un “evento insolito”, un
reading di racconti del genio del brivido, il “M° Edgar Allan Poe”, che
sostiene… "Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a
chi sogna soltanto di notte"... e noi siamo dei grandi sognatori...
L’evento “ Tenebre in scena” prevede musiche di Enzo Di
Stefano e letture di Angelo Roberti, Giuseppe Selvaggi e Rosanna Tota, che
rappresenteranno la visione del brivido secondo il Poe, momenti di terrore
documentati e riportati tramite musica e parole dall’Autore, il tutto rappresentato
nella suggestiva location del Chiostro dell’imponente complesso monumentale dell’ex
Convento di San Domenico a Ferrandina (MT), martedì 19 Agosto 2025 alle ore 21:30
circa.
Biografia dell’Autore Edgar Allen Poe:
(Boston, 19 gennaio 1809 – Baltimora, 7 ottobre 1849), è
stato uno scrittore, poeta e critico letterario statunitense. Considerato uno
dei maggiori e più influenti scrittori statunitensi della storia, Poe è stato
l'iniziatore del racconto poliziesco, della letteratura dell'orrore e del
giallo psicologico, oltreché autore di racconti di fantascienza e d'avventura.
Fu altresì un poeta romantico di valore, anticipando il simbolismo e il
"maledettismo".
Poe è considerato il primo scrittore alienato d'America,
avendo dovuto lottare per buona parte della vita con problemi finanziari e
personali, oltre che con l'incomprensione del pubblico e della critica
dell'epoca.
Secondogenito dell'attrice britannica Elizabeth Arnold e
dell'attore americano David Poe Jr. Aveva un fratello maggiore, William Henry
Leonard Poe e una sorella minore, Rosalie Poe. Il loro nonno, David Poe Sr.,
oriundo della Contea di Cavan, in Irlanda, era emigrato negli Stati Uniti
intorno al 1750. Il nome Edgar potrebbe essere stato ispirato dal nome di un
personaggio del Re Lear di William Shakespeare, tragedia che la coppia stava
portando in scena nel 1809. Il padre abbandonò la famiglia nel 1810, mentre la
madre morì l'anno seguente a causa di una feroce tubercolosi polmonare; essendo
rimasto orfano di entrambi i genitori, Poe fu messo in casa di John Allan, un
mercante scozzese di successo, presso Richmond, in Virginia, che commerciava in
una varietà di prodotti tra cui il tabacco, stoffa, grano, pietra e schiavi.
Gli Allan gli fecero da famiglia affidataria e gli diedero il nome di
"Edgar Allan Poe", anche se non lo adottarono mai formalmente.
La famiglia Allan battezzò Poe, nel 1812, nella Chiesa
episcopale. John Allan alternò un'educazione di forte disciplina con una più
permissiva per il suo figlio adottivo. Nel 1815 la famiglia Allan, insieme a
Edgar, si trasferì in Gran Bretagna. Poe frequentò, nello stesso anno e per un
breve periodo, la scuola di grammatica presso Irvine, in Scozia (paese natio di
John Allan), prima di ricongiungersi alla famiglia a Londra nel 1816. Qui
studiò in un collegio a Chelsea fino all'estate del 1817. L'aula in cui
studiava confinava con un cimitero e il preside del collegio insegnava
matematica tra le tombe: ogni ragazzo doveva scegliere una lapide e calcolare
l'età del defunto. Il primo giorno di scuola veniva poi data a ogni ragazzo una
piccola pala di legno, con cui bisognava scavare le fosse di chi moriva nel
periodo scolastico.
Proseguì la carriera scolastica presso la Manor House School
del reverendo John Bransby a Stoke Newington, un sobborgo a circa 6,4 km a nord
di Londra.
Da bambino rivelò un'eccezionale memoria. La sua
inclinazione, a volte forse eccessiva, per le rime e le anafore, cominciata da
piccolo, gli valse presso i contemporanei l'appellativo di jingle-man, coniato
dal grande filosofo e poeta Ralph Waldo Emerson. La sua esagerata passione per
musica e poesia forse fu causa di un violento squilibrio del sistema nervoso e
della fragilità della sua esile fibra: a tal proposito, scrisse:
«Nella mia infanzia mostrai di avere ereditato questi
caratteri di famiglia; discendo da una razza che si è sempre distinta per
immaginazione e temperamento facilmente eccitabile…»
(In William Wilson)
I genitori adottivi gli vollero dare un'educazione
fortemente inglese. Studiò infatti in Inghilterra, dove i massimi scrittori e
poeti inglesi esercitarono una grande influenza sulla sua sensibilità. Le
memorie di quel tempo sono raccontate nel William Wilson, dove descrive la sua
scuola di Stoke Newington «antichissima casa di un misteriosissimo villaggio
dell'Inghilterra ricco di passeggiate fantastiche, sulle quali gettavano
perennemente le loro grandi ombre immemorabili olmi».
Nell'estate del 1820 Poe tornò con gli Allan a Richmond, in
Virginia. Nel 1824 servì come luogotenente della guardia giovanile d'onore
della città che celebrò la visita di Gilbert du Motier de La Fayette. Nel marzo
del 1825, lo zio di John Allan morì, lasciando al nipote diversi immobili.
L'eredità fu stimata in 750 000 dollari statunitensi. Durante l'estate Allan
festeggiò l'incremento della sua ricchezza con l'acquisto di una casa a due
piani di nome Moldavia.
Nello stesso anno, espulso dall'Accademia di Richmond, si
invaghì di Jane Stith Stanard (nata Craig), madre di un suo compagno di studi,
ricordata nei suoi scritti col senhal Helen. Inconsolabile per la precoce morte
della signora Stanard, dalle lettere si desume che per parecchi mesi si recò
solo, di notte, anche sotto la pioggia, a piangere disperatamente sulla tomba
di lei. In quell'anno compose rime a Helen, poi a Eleonor, Irene, Paeau. Ma
solo Sarah Elmira Royster esercitò su di lui un fascino irresistibile, tanto
che si fidanzò prima di iscriversi all'Università della Virginia per studiare
lingue antiche e moderne. L'università fu fondata sugli ideali del suo
ideatore, Thomas Jefferson, e aveva regole severe contro il gioco d'azzardo, i
cavalli, le armi, il tabacco e l'alcol; tuttavia queste regole venivano
generalmente ignorate. Jefferson aveva proposto un sistema di autogestione
dello studente a cui veniva consentito di scegliersi il proprio percorso di
studi. Il sistema, tuttavia, era alquanto caotico e vi era un alto tasso di
abbandono. Durante il tempo trascorso all'università, Poe perse il contatto con
la Royster e litigò col padre adottivo a causa di debiti di gioco. Poe sostenne
che Allan non gli avesse dato il denaro sufficiente per l'iscrizione ai corsi,
per acquistare testi e per un alloggio. Allan inviò ulteriore denaro e vestiti
ma nonostante ciò i debiti di Poe aumentarono. Poe abbandonò l'università dopo
un anno e, non sentendosi ben accolto a Richmond, soprattutto dopo aver appreso
che la sua fidanzata Royster aveva sposato Alexander Shelton, si trasferì a
Boston nel mese di aprile 1827, sostenendosi con lavori saltuari come impiegato
e giornalista. A un certo punto iniziò a usare lo pseudonimo di Henri Le
Rennet.
Carriera militare
Non essendo in grado di mantenersi, il 27 maggio 1827 Poe si
arruolò nello United States Army come soldato semplice, facendosi conoscere con
il nome di "Edgar A. Perry" e dichiarando di avere 22 anni malgrado
fosse soltanto diciottenne. Inizialmente prestò servizio presso Fort
Independence, nel porto di Boston, con una paga di cinque dollari al mese.
Nello stesso anno, pubblicò il suo primo libro, una raccolta di 40 pagine di
poesia, Tamerlano e altre poesie, che portò la firma di "un
bostoniano". Vennero stampate solo 50 copie e il libro non ricevette
praticamente alcuna attenzione. Il reggimento di Poe fu inviato a Fort Moultrie
a Charleston, Carolina del Sud e, l'8 novembre 1827, viaggiò sulla nave
brigantino Waltham. Poe venne promosso a "artificer", uno specialista
arruolato con il compito di preparare le granate per l'artiglieria, ruolo per
cui vide la sua paga raddoppiarsi. Dopo aver prestato servizio come artificer
per due anni, raggiungendo il grado di sergente maggiore dell'artiglieria (il
grado più alto che un sottufficiale può raggiungere), Poe cercò di porre fine
al suo periodo di arruolamento. Rivelò al suo comandante, il tenente Howard, il
suo vero nome e la sua situazione. Howard avrebbe allora acconsentito a
congedare Poe a patto che si fosse riconciliato con John Allan. Tuttavia,
nonostante le diverse suppliche, Allan ignorò Poe, non informandolo nemmeno
della malattia della madre adottiva. Frances Allan morì il 28 febbraio 1829 e
Poe riuscì a fare visita alla sua tomba soltanto il giorno successivo alla sua
tumulazione. Forse addolcito dalla morte della moglie, John Allan accettò di
aiutare il giovane Poe a essere congedato per tentare di essere ammesso alla
United States Military Academy di West Point.
Il 15 aprile 1829, Poe finalmente lasciò l'esercito. Prima
di entrare a West Point, Poe trascorse un breve periodo a Baltimora per stare
con la zia vedova Maria Clemm, sua figlia Virginia Eliza Clemm (cugina di primo
grado di Poe), suo fratello Henry e la nonna invalida Elizabeth Cairnes Poe.
Frattanto, Poe pubblicò, nello stesso anno, il suo secondo libro, Al Aaraaf,
Tamerlano e Poesie Minori.
Il 1º luglio 1830 si iscrisse come cadetto all'accademia
militare di West Point; pochi mesi dopo, a ottobre, John Allan sposò in seconde
nozze Louisa Patterson. Il matrimonio e i litigi tra Poe e i figli naturali di
Allan portarono il padre adottivo a rinnegare Poe e quest'ultimo decise di
lasciare West Point, andando volontariamente incontro alla corte marziale. L'8
febbraio 1831 fu infatti processato per negligenza grave e disobbedienza a un
ordine per aver rifiutato di partecipare alla formazione, all'educazione e ai
riti religiosi. Poe deliberatamente non si dichiarò colpevole in modo da essere
espulso, sapendo che sarebbe stato giudicato colpevole.
Nel 1831, dunque, partì per New York, dove pubblicò un terzo
volume di poesie, intitolato semplicemente Poems. Il libro fu finanziato grazie
all'aiuto dei suoi compagni cadetti di West Point, molti dei quali donarono 75
centesimi alla causa, raccogliendo un totale di 170 dollari. Essi si
aspettavano versi simili a quelli satirici che Poe aveva scritto sui propri
comandanti. Stampato da Elam Bliss di New York, fu etichettato come
"Second Edition" e comprendeva una dedica: "Questo volume è
rispettosamente dedicato al corpo dei cadetti degli Stati Uniti." Nel
libro vennero ristampati i lunghi poemi "Tamerlano" e "Al Aaraaf",
ma ne facevano parte anche sei poesie inedite, tra cui le prime versioni di
"A Elena", "Israfel" e "La Città del mare". A
marzo dello stesso anno, fece ritorno a Baltimora da sua zia, suo fratello e
suo cugino. Il fratello maggiore Henry, in cattiva salute in parte a causa di
problemi di alcolismo, morì il 1º agosto.
Carriera editoriale
Dopo la morte del fratello, Poe iniziò tentativi più
concreti per promuovere la sua carriera di scrittore; tuttavia trovò un periodo
molto difficile per l'editoria statunitense. Fu il primo statunitense noto che
cercò di vivere dei soli proventi della scrittura e fu ostacolato dalla
mancanza di una legge internazionale sul diritto d'autore. Spesso gli editori
britannici stampavano opere di scrittori statunitensi senza pagarne il lavoro.
Il settore fu anche particolarmente colpito dal panico del 1837. Nonostante una
crescita in forte espansione dei periodici, favorita in parte dalle nuove
tecnologie, molti non durarono oltre un paio di uscite e gli editori spesso si
rifiutavano di pagare i loro autori o li pagavano con grande ritardo, rispetto
a quanto pattuito. Durante i suoi tentativi di mantenersi col suo lavoro di
scrittore, Poe dovette più volte ricorrere a umilianti richieste di denaro e
altre forme di assistenza.
Dopo le sue prime esperienze poetiche, Poe rivolse la sua
attenzione alla prosa. Pubblicò a Filadelfia alcune storie e iniziò a lavorare
al suo unico dramma, Poliziano. Nell'ottobre 1833 il Baltimore Saturday Visiter
assegnò a Poe un premio per il suo racconto Manoscritto trovato in una
bottiglia. La storia lo portò all'attenzione di John Pendleton Kennedy, un
abitante di Baltimora con notevoli mezzi che aiutò Poe a pubblicare alcuni dei
suoi racconti e lo presentò a Thomas W. White, direttore del Southern Literary
Messenger di Richmond. Poe diventò così assistente al montaggio del periodico
per il mese di agosto 1835; ciò malgrado, fu licenziato nel giro di poche
settimane in quanto fu sorpreso ubriaco dal suo principale. In una lettera
dell'11 settembre 1835 scritta a John Pendleton Kennedy, uno dei suoi pochi
ammiratori, scrisse che:
«Sono in uno stato depressivo spirituale mai fino a ora
avvertito. Mi sforzo invano sotto questa malinconia e credetemi, quando Vi dico
che malgrado il miglioramento della mia condizione mi vedo sempre miserabile.
Consolatemi Voi che lo potete e abbiate di me pietà perché io soffro in questa
depressione di spirito che se prolungata, mi rovinerà…»
Il matrimonio e la
morte della moglie
Virginia Clemm, cugina e in seguito moglie di Poe appena
tredicenne. La sua malattia e morte prematura potrebbero aver ispirato molte
delle opere dello scrittore.
Ritornato a Baltimora, sposò segretamente il 22 settembre
1835 sua cugina di primo grado Virginia Eliza Clemm. Poe aveva 26 anni, mentre
Virginia solo 13, anche se sul certificato di matrimonio si attestava che ne
avesse 21. La giovanissima età della sposa e il matrimonio tra cugini primi non
era così inconsueto; secondo alcuni studiosi, come Marie Bonaparte, il
matrimonio non fu consumato: pur essendo un rapporto d'amore, quello tra Poe e
Virginia non era un rapporto di natura sessuale, ma una relazione platonica di
tipo fratello-sorella. L'unico dato certo è che non condivisero il letto fino a
che Virginia non ebbe 16 anni.
Reintegrato da White dopo aver promesso un buon
comportamento, Poe si trasferì a Richmond con Virginia e sua madre. Rimase al
Messenger fino a gennaio 1837 e, al riguardo, affermò che durante questo
periodo il giornale avesse aumentato le copie da 700 a 3 500. Inoltre, pubblicò
diverse poesie, recensioni di libri, critiche e storie. Il 16 maggio 1836 vi fu
una seconda cerimonia di nozze a Richmond con Virginia, questa volta pubblica.
Tra il 1837 e il 1838 scrisse Storia di Arthur Gordon Pym
(The Narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket), che venne pubblicato nel
1838. Si tratta di uno dei libri più famosi di Poe e tra i più rappresentativi
della sua narrativa del terrore. Nell'estate dell'anno successivo Poe divenne
assistente direttore della rivista Burton's Gentleman's Magazine. Pubblicò
numerosi articoli, storie e recensioni, migliorando la sua reputazione di
critico tagliente che si era procurato presso il Southern Literary Messenger.
Nello stesso anno, il 1839, furono pubblicati in due volumi "I racconti
del grottesco e dell'arabesco" (Tales of the Grotesque and the Arabesque),
che ricevettero recensioni contrastanti. Poe lasciò il Burton dopo circa un
anno e trovò un posto di assistente presso il Graham Magazine.
Nel 1840 compose a Filadelfia La caduta della casa degli
Usher, Morella, William Wilson, La cometa e La conversazione di Eiros e
Charmion e nel giugno dello stesso anno annunciò l'intenzione di fondare un
giornale intitolato Stylus. In origine voleva chiamarlo The Penn. Il 6 giugno
1840 lo scrittore acquistò uno spazio pubblicitario su The Saturday Evening
Post, per il suo progetto: "Prospetto di The Penn, una rivista mensile
letteraria e pubblicata nella città di Filadelfia da Edgar A. Poe". La
rivista non venne mai realizzata. In questo periodo, egli tentò di assicurarsi
una posizione con l'amministrazione Tyler, affermando di essere stato un membro
del Partito Whig. Egli sperava di essere assunto alla dogana di Filadelfia
grazie all'intercessione di un amico, Frederick Thomas, conoscente del figlio
del presidente Tyler; tuttavia, Poe non riuscì a presentarsi all'incontro con
Thomas per discutere sulla nomina, sostenendo di essere malato, anche se
l'amico ritenne che invece fosse in stato di ubriachezza. Nonostante gli fosse
stato promesso un incarico, tutte le posizioni vennero occupate da altri.
Nel 1841, per il Gift e il Graham's Magazine, scrisse
Eleonora e Autografia, Studi letterari e critici su scrittori contemporanei, Il
ritratto ovale, La vita della morte, La maschera della morte rossa; compose I
delitti della Rue Morgue, considerato da molti il racconto capostipite del
genere poliziesco. In esso compare per la prima volta il personaggio del
detective criminologo Auguste Dupin, antesignano di quegli investigatori
"deduttivi" che avranno in Sherlock Holmes il più celebre
rappresentante.
Poe trascorse gli ultimi anni della sua vita in questo
piccolo cottage a Fordham, in quello che oggi è il Bronx
Nel 1842 pubblicò Le terre di Arnheim, Il giardino nel
paesaggio, Il pozzo e il pendolo, Il mistero di Marie Roget, opere che
gravitano intorno a una visione della realtà e contemporaneamente
dell'immaginario; odio, fascino e paura, entusiasmo e diffidenza verso una
società dalla quale cerca di fuggire, in una prosa ricca di echi shakespeariani
e metafisici.
Una sera, nel mese di gennaio 1842, Virginia mostrò i primi
segni di "deperimento da consunzione", la condizione oggi conosciuta
come tubercolosi o tisi: mentre stava cantando e suonando il pianoforte ebbe un
attacco di tosse, le si ruppe un vaso sanguigno in gola ed ebbe la prima
emorragia polmonare con emottisi. Si trattava della stessa malattia che uccise
la madre dello scrittore (tubercolosi polmonare) ma con in più laringite
tubercolare e la tubercolosi tonsillare. Poe iniziò a bere più intensamente per
via dello stress causato dalla malattia della moglie; lasciò Graham e tentò di
trovare una nuova posizione e nuovi lavori che gli permettessero di curare
adeguatamente Virginia, ma non riuscì a guadagnare molto. Tornò a New York,
dove per un breve periodo lavorò all'Evening Mirror prima di diventare editore
del Broadway Journal e, in seguito, il suo unico proprietario. Qui si attirò
l'antipatia di altri scrittori accusando pubblicamente Henry Wadsworth
Longfellow di plagio. Tra le sue amicizie newyorkesi va però ricordato il
rapporto con il musicista e patriota italiano Piero Maroncelli. A causa del
freddo e del poco cibo Virginia peggiorò; fu costretta all'inizio a usare il
vecchio mantello militare di Edgar come coperta.
Nel 1843 videro la luce Lo scarabeo d'oro, che ottenne
grande successo, e Il gatto nero, scritti che gli diedero una discreta
celebrità. Il 29 gennaio 1845, il suo lavoro Il corvo e altre poesie venne
pubblicato sull'Evening Mirror, destando grande scalpore. Nonostante il
successo ottenuto da questa poesia, che rese Poe immediatamente celebre, egli
fu pagato solo 9 dollari per la sua pubblicazione. Contemporaneamente Il corvo
venne pubblicato anche sulla rivista The American Review: A Whig Journal con lo
pseudonimo di "Quarles".
Nel 1846, il Broadway Journal fallì. Poe si trasferì in un
cottage a Fordham, New York, in quello che oggi è il Bronx all'angolo sud-est
tra Grand Concourse e Kingsbridge Road. Virginia vi morì il 30 gennaio 1847. I
biografi e i critici spesso suggeriscono che il tema frequente negli scritti di
Poe della "morte di una bella donna" nasca dalla ripetuta perdita o
malattie di donne a cui teneva, per tutta la sua vita. Questo tema gli ispirò
alcune delle sue pagine migliori a suo dire e in questo senso va intesa
l'affermazione che non ci sarebbe "niente di più poetico":
«Dunque la morte di una bella donna è, fuor di discussione,
il più poetico tema in tutto il mondo.»
L'estrema povertà in cui viveva lo costrinse addirittura a
usare le lenzuola del corredo matrimoniale (portate in dote dalla sposa) come
sudario per la moglie stessa. Un'amica della moglie lo aiutò a organizzare le
esequie e a pagare la lapide. Poe cadde in una cupa depressione subendo
attacchi di aritmia cardiaca. Il suo alcolismo divenne molto grave. Charles
Chauncey Burr scrisse che Poe in seguito fu trovato molte volte quasi
assiderato nella neve, di notte e d'inverno, seduto vicino alla tomba della
moglie.
Sopraffatto dal dolore, Poe iniziò poi a corteggiare la
poetessa Sarah Helen Power Whitman, che viveva a Providence, Rhode Island,
anche lei vedova. Tuttavia, non vi fu mai un coinvolgimento, presumibilmente a
causa dell'alcolismo di Poe e del suo comportamento irregolare. Vi è anche una
notevole probabilità che la madre della Whitman sia intervenuta per far fallire
la loro relazione. Il 5 novembre 1848 tentò il suicidio tramite overdose di
laudano.
Poe tornò poi a Richmond e riallacciò i rapporti con il suo
amore di gioventù, Sarah Elmira Royster-Shelton. È stato ipotizzato che fino al
1847 Poe abbia avuto una relazione extraconiugale con Frances "Fanny"
Sargent Osgood, una poetessa sposata anche lei sofferente di tisi, deceduta nel
1850, nonché con Elizabeth F. Ellet.
Intorno ad aprile 1849, Poe smise di bere grandi quantità di
alcol e fare uso di oppio, con l'intenzione di disintossicarsi completamente in
vista del matrimonio con Sarah Royster.
Morte
Poe morì improvvisamente sei mesi dopo, in seguito a una
breve malattia di origine incerta. Il 3 ottobre 1849 lo scrittore fu ritrovato
delirante per le strade di Baltimora, "in grande difficoltà, e.. bisognoso
di immediata assistenza", secondo l'uomo che lo trovò, Joseph W. Walker.
Fu portato all'ospedale Washington College, dove morì domenica 7 ottobre 1849,
alle cinque del mattino. Poe non rimase mai sufficientemente lucido per
spiegare come si fosse trovato in tali gravi condizioni, né come mai indossasse
vestiti che non erano i propri.
Si dice che Poe abbia ripetutamente invocato il nome
"Reynolds" durante la notte precedente al suo decesso, benché non sia
chiaro a chi si riferisse (alcuni pensano si trattasse di Jeremiah N. Reynolds,
esploratore a cui aveva ispirato il personaggio protagonista di Storia di
Arthur Gordon Pym). Alcune fonti affermano che le ultime parole di Poe furono
«Signore aiuta la mia povera anima».[83] Tutti i referti medici, compreso il
suo certificato di morte, sono andati perduti. I giornali dell'epoca
attribuirono la morte dello scrittore a una "congestione del
cervello" o "infiammazione cerebrale", eufemismi comuni per le
morti dovute a cause come l'alcolismo; la causa della morte sarebbe in questo
caso la cirrosi epatica con encefalopatia alcolica.
L'effettiva causa della morte rimane comunque un mistero; a
partire già dal 1872 si ritenne comunemente che fosse stato rapito e costretto
a bere alcol, per essere sfruttato ripetutamente come "elettore
forzato" (una pratica fraudolenta in uso nel XIX secolo e conosciuta come
"cooping"); sarebbe deceduto per intossicazione da alcol o epatite
alcolica, o coma etilico; altre ipotesi comprendono delirium tremens (sindrome
da astinenza alcolica, accreditato per buona parte del XX secolo), cardiopatia,
epilessia, neurosifilide, meningite tubercolare (contagiato dalla tubercolosi
della moglie), colera, emorragia cerebrale, trauma cranico grave causato da un
pestaggio da parte dei fratelli di Sarah Royster o da rapinatori, ictus,
avvelenamento da metalli pesanti, tumore al cervello (un'ipotesi fatta dopo la
riesumazione e l'analisi del cranio) e rabbia.
Quest'ultima malattia è oggi una delle ipotesi più diffuse.
Come affermato poi dal cardiologo dell'University of Maryland Medical Center,
R. Michael Benitez nella sua relazione pubblicata nel settembre 1996: «Non si
può dire con certezza che la rabbia fu causa della sua morte dal momento che
non fu effettuata un'autopsia, tuttavia questa è l'ipotesi da considerare più
veritiera in quanto deliri, tremori, allucinazioni e stati confusionali,
sintomi tipici della rabbia, non possono essere spiegati con l'abuso di alcol
poiché Poe smise di assumere queste sostanze sei mesi prima del ricovero in
ospedale».
Benitez aggiunse che «i resoconti storici delle condizioni
di Poe in ospedale pochi giorni prima della morte indicano che con grande
probabilità egli ebbe la rabbia».
Aveva viaggiato in treno da Richmond fino a Baltimora pochi
giorni prima, il 28 settembre; mentre era a Richmond, aveva inoltre fatto una
proposta di matrimonio alla donna che sarebbe dovuta diventare la sua seconda
moglie, Sarah Royster. Poe intendeva continuare il viaggio fino a Filadelfia
per degli affari, quando si ammalò. I resoconti indicano che all'inizio era
delirante con brividi e allucinazioni, poi cadde in coma. Si risvegliò dal
coma, divenne calmo e lucido, ma poi cadde nuovamente in uno stato di delirio,
divenne aggressivo ed ebbe bisogno di essere immobilizzato. Perse poi
conoscenza e morì il quarto giorno di ospedale. Secondo Benitez «è insolito per
pazienti che soffrono di astinenza da alcol ammalarsi gravemente, rimettersi
per poco tempo e poi peggiorare e morire» e l'astinenza dagli oppiacei non
produce tutti quei sintomi, con lucidità alternata a stati di incoscienza. Il
medico di Poe scrisse anche che Poe rifiutò l'alcol che gli fu offerto (per
curare l'astinenza presunta) e bevve solo acqua, ma con gran difficoltà; questo
pare essere un sintomo dell'idrofobia rabbica (causata dal fatto che la
deglutizione di liquidi provoca un laringospasmo molto doloroso, che poi si
estende, a causa dell'ipersalivazione e dell'effetto psicologico, al solo
suggerimento di bere); in concomitanza con altri sintomi, è un classico e
inequivocabile segno di rabbia. Benitez conclude che Poe venne, forse, morso da
un animale portatore, ad esempio uno dei suoi gatti, un cane o un pipistrello,
e contrasse la malattia senza quasi accorgersene.
La Locandina

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