LA VOCE DI UN DISABILE TRA LE GRIDA DI “VIVA L’ITALIA UNITA”

Ieri purtroppo si è scritta una triste pagina di ignoranza,
indecenza, insensibilità e trascuratezza a Ferrandina nel corso di una
rappresentazione teatrale urbana organizzata da Associazioni insensibili alla
disabilità, pur impegnate in raccolte fondi a sostegno della ricerca.
Non si può vietare il transito verso la propria abitazione
ad un disabile certificato, soprattutto se segnalato con apposito cartellino
regolarmente esposto a vista, prova evidente di una ignoranza dovuta alla
mancata formazione professionale di chi dovrebbe gestire queste necessità,
protezione civile e polizia municipale, in manifestazioni che prevedono blocchi
di interi quartieri, non si può assumere atteggiamenti di menefreghismo verso
chi sa di essere un soggetto fragile ed esposto a costanti pericoli se non
assume determinati farmaci ad orari prestabiliti, sono cose che questi soggetti
addetti alla gestione di tali eventi dovrebbero conoscere e saper risolvere nel
migliore dei modi, non rispondendo “Voi dovete venirci incontro” nientedimenochè,
vorrebbero essere aiutati da un disabile? Tutto molto assurdo.
Premetto che tale episodio avrebbe potuto assumere toni
pesanti, quali, denunce o richieste di intervento di pubblica sicurezza, oppure
segnalazioni a enti preposti alla tutela pubblica, quali la prefettura o le
forze dell’ordine, ma nulla di tutto questo è avvenuto, grazie al buon senso di
chi intelligentemente ha subito questa ingiustizia a dir poco discriminatoria,
ma si raccomanda sia le Associazioni coinvolte, che il personale addetto alla
gestione dell’evento, di non ripetere questa ignobile azione in altre
occasioni, perché le conseguenze potrebbero risultare pesanti se subite da chi
non ha lo stesso buon senso e comprensione.
Commenti
Posta un commento