LA FINE DELLA SANITÀ DELLA PROVINCIA DI MATERA

Queste le condizioni della Sanità in Provincia di Matera,
che dopo il declassamento dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera Città,
segue anche il Centro Dialisi SM2 di Policoro, come pubblicato da PolicoroTV, e chissà
cosa ci riserva il futuro, grazie alla politica guerrafondaia di questo governo
disonesto.
Policoro, 5 dicembre 2025 – Scene di forte tensione e
profonda disperazione si sono consumate questa mattina nella sala dialisi del
centro SM2 di Policoro, dove i pazienti, legati alle loro macchine salvavita,
hanno messo in atto una protesta clamorosa: si sono incatenati per manifestare
contro il rischio di chiusura della struttura.
La mobilitazione è un grido disperato per il diritto alla
salute e alla vita. I pazienti temono che il centro possa chiudere a partire
dal 1° gennaio 2026, costringendo oltre 40 dializzati stabili (che salgono a 60
con i turisti nel periodo estivo) a spostarsi in centri lontani come Matera o
Tinchi.
"Siamo costretti a protestare per il diritto alla
vita," ha spiegato un paziente, incatenato e in stato di agitazione. Un
altro, il Dott. Raffaele Avetrano, medico di famiglia e ora paziente, ha
descritto la loro condizione con una metafora toccante: "Siamo come le
talpe, costantemente immersi nell'acqua che purtroppo non possiamo
smaltire."
Il dramma è amplificato per chi è sola: "Se dovessi
andare a Matera o a Tinchi, nessuno potrebbe accompagnarmi. Questo è un dramma
ancora più grande." Poster appesi al muro recitano un messaggio chiaro e
perentorio: "Non siamo un tetto di spese. Decidiamo dove fare la
dialisi."
La protesta coinvolge anche i dieci dipendenti del centro
SM2 di Policoro, che hanno espresso solidarietà e preoccupazione. Ci mettiamo
tutto il nostro impegno e la nostra passione."
Il proprietario di SM2 ha spiegato che la protesta è la
diretta conseguenza del silenzio della Regione. "La loro forza è tacere e
deviare i messaggi," ha dichiarato Pasentini, accusando l'ente di non
rispondere e di non considerare le problematiche dei cittadini lucani.
Pasentini ha sottolineato che SM2 è una struttura
accreditata e che la dialisi è una prestazione salvavita che non può essere
negata a nessuno. Ha criticato aspramente la politica regionale per aver
investito fondi nella promozione turistica, mentre un servizio essenziale
rischia la chiusura: "I turisti vengono qui e se c'è un dializzato in
famiglia, dovrei dirgli: no, non posso dializzarvi?"
Contrariamente alle voci, Pasentini ha negato di aver
"minacciato" la chiusura, affermando invece di aver chiesto il
diritto di continuare a fornire un servizio a pazienti che "non meritano
di essere trattati in questo modo e di essere presi in giro da una persona
inadeguata a svolgere il ruolo di consulente sanitario."
Il centro SM2 e i suoi pazienti stanno portando la loro
battaglia ai massimi livelli istituzionali. La struttura ha annunciato di
essersi rivolta al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla
Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e persino a Papa Leone XIV.
L'intera comunità attende ora una risposta dalle istituzioni
che possa scongiurare la chiusura e garantire il diritto alla cura per decine
di persone la cui vita dipende direttamente dalla macchina dialisi.
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