LA LEGGENDA SU SANTO STEFANO MARTIRE

Si narra che, mentre Stefano veniva lapidato fuori dalle
mura di Gerusalemme, le pietre lanciate contro di lui perdevano forza o
cadevano a terra prima di colpirlo. Alcune, secondo la tradizione popolare, si
sarebbero addirittura ammorbidite, come se la violenza degli uomini non potesse
nulla contro la sua fede.
La leggenda dice anche che il volto di Stefano brillasse di
luce, tanto che molti presenti rimasero colpiti dalla sua serenità. In quel
momento Stefano avrebbe alzato gli occhi al cielo e visto Gesù alla destra di
Dio, perdonando i suoi persecutori prima di morire.
Un dettaglio importante è la presenza di Saulo di Tarso (il
futuro San Paolo), che assisteva alla scena: secondo la tradizione, il
sacrificio di Stefano fu uno dei semi che portarono alla sua conversione.
Per questo Santo Stefano è ricordato come simbolo di
perdono, coraggio e fede incrollabile, e la sua festa si celebra il 26
dicembre, subito dopo Natale.
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